La manifestazione
In molti ignorano quel divieto
Al lato della sbarra c’è un passaggio da cui si accede facilmente alla strada ferrata
SAN MINIATO. È ripresa alle 10,40 la circolazione ferroviaria tra Pontedera e San Romano, sulla linea Firenze-Pisa dopo l’incidente costato la vita alla badante romena.
Dalle 6,50 alle 9,15 è rimasta sospesa in entrambi i sensi di marcia. Dalle 9,15 alle 10,40 è proseguita sul solo binario in direzione Pisa. I disagi - l’incidente è avvenuto in un orario in cui passano non pochi treni - hanno interessato quarantadue treni regionali: quindici hanno registrato ritardi tra 15 e 50 minuti, quindici sono stati cancellati, 12 sono stati limitati nel loro percorso.
Durante la sospensione è stato attivato un servizio con autobus sostitutivi tra Pontedera, San Romano ed Empoli, stando a quanto è stato spiegato dalle Ferrovie dello Stato. Tantissimi i disagi per i passeggeri, in particolare per chi usa il treno per raggiungere i luoghi di lavoro. Il treno coinvolto nell’investimento è il regionale 3100 Livorno-Pisa-Firenze Santa Maria Novella. Inizialmente, dopo che il treno ha travolto la donna, si era pensato ad un suicidio. Ma questa ipotesi è caduta durante la mattinata.
Il piccolo passaggio a livello dove è avvenuta la tragedia non è la prima volta che viene ignorato dai pedoni. Si trova in una zona di campagna che viene frequentata anche da chi ama passeggiare o da chi vi porta i cani a sgambare. Anche se le sbarre sono abbassate e il semaforo rosso informa dell’arrivo del treno, c’è sempre chi, magari per la fretta o per l’impazienza, ignora la situazione di pericolo e attraversa i binari. Di lato alla sbarra c’è un passaggio pedonale: non è difficile arrivare ai binari anche senza bisogno di passare sotto la sbarra. L’incidente è avvenuto nello stesso tratto della ferrovia che nel maggio scorso era rimasto interrotto dopo che dei malviventi avevano dato l’assalto all’oleodotto che collega Livorno a Prato. I ladri tentarono di rubare benzina già raffinata, praticando un foro all’oleodotto che per fortuna non era in pressione. Le linea ferroviaria era stata interdetta alla circolazione per evitare il rischio di incidenti dopo lo sversamento di carburante e durante l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto.(s.c.)
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