La manifestazione
Il veglione abusivo bloccato dal Comune
Venduti centinaia di biglietti per l’evento al “Genesi” ma il capannone di Gello non era pronto per l’apertura
PONTEDERA. Il progetto per aprire in quel capannone industriale (l’ex Giusti Portos di via Umbria, nella zona degli insediamenti produttivi di Gello) una discoteca c’è ed è già stato presentato in Comune. C’è già anche il nome, “Genesi”. Ovviamente, perché il nuovo locale possa aprire e iniziare l’attività, dovrà passare un po’ di tempo, in attesa dei lavori richiesti sulla base delle prescrizioni, dei sopralluoghi e, infine, delle autorizzazioni necessarie.
I proprietari dell’azienda, invece, non volevano aspettare, hanno avuto troppa fretta. Hanno pensato intanto di organizzare un grande veglione per la fine dell’anno, pubblicizzandolo tramite un’apposita pagina Facebook e tramite numerosi “pr” sparsi un po’ in tutto il territorio di Pontedera e della Valdera. In pochi giorni, sono state numerosissime le comitive di giovani che hanno deciso di brindare al nuovo anno all’interno del “nuovo” locale di Gello. Si parla addirittura di quasi cinquecento biglietti ceduti in prevendita, ognuno al prezzo di 23 euro, compreso il buono consumazione per due bevute.
Per fortuna, Pontedera ha un sindaco, Simone Millozzi, attento a tutto quello che scorre sul web ed il primo cittadino è stato tra i primi ad accorgersi che al “Genesi” qualcuno aveva forzato la mano e aveva organizzato una grande festa di fine anno senza però essere in possesso «della documentazione tecnica necessaria». Dopo essersi informato e aver appreso che in prevendita erano già stati acquistati centinaia di biglietti, il sindaco ha avuto paura che stasera a Gello potesse venire a crearsi un grosso problema di ordine pubblico. Ha quindi informato immediatamente il comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli, e insieme si sono messi in contatto con il titolare del “Genesi”.
Quest’ultimo, che dirige la “Genesi Maiboni”, ha capito di trovarsi in un bel guaio ed è subito corso ai ripari, anche perché organizzare un veglione abusivo per lui avrebbe senz’altro significato una denuncia e una serie di sanzioni amministrative. Quando lo rintracciamo telefonicamente una prima volta, ammette subito che la festa programmata non era regolare. «Purtroppo – ci ha detto Christian, uno dei promotori – abbiamo avuto dei problemi tecnici. Mi scuso con tutti. Ne sto parlando proprio in questo momento con il comandante dei vigili urbani. La festa al “Genesi” di Gello non potrà esser fatta. Stiamo decidendo se procedere con il rimborso della quota di partecipazione a coloro che l’hanno pagata oppure se cercare una sede alternativa, un locale altrettanto capiente dove poter spostare l’iniziativa».
Fino al tardo pomeriggio la nuova sede non era stata individuata. Ci risentiamo in serata con Christian: «Abbiamo da valutare due proposte – ci dice, come se mancassero ancora settimane al 31 dicembre –, non appena sapremo qualcosa di definitivo lo pubblicheremo sulla nostra pagina ufficiale di Facebook “Capodanno in Genesi”. Comunque, chi sceglierà di non seguirci in un’altra sede avrà diritto al rimborso».
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