Sicurezza
I binari, il treno in corsa, la morte
Badante romena travolta da un convoglio lanciato a 140 km orari. Un’esitazione fatale, poi la tragedia. Aveva 59 anni
SAN MINIATO. I macchinisti del treno che poi ha travolto e ucciso una donna lungo la linea ferroviaria Firenze-Pisa, all’altezza di San Miniato Basso, dicono di aver visto da lontano una persona che cercava di attraversare i binari e che avrebbe provato anche a tornare indietro quando si è accorta che il treno stava arrivando a fortissima velocità. Impossibile evitare l’impatto e la donna, una badante romena di 59 anni, Grigoreta Lepadatu, che non risulta residente a San Miniato anche se di fatto abitava con il marito a casa di un figlio a Roffia, è stata travolta e trascinata dal convoglio per alcuni metri, lungo la campagna.
L’incidente è avvenuto all’altezza di via di Candiano, vicino al passaggio a livello, lungo la strada stretta che attraversa i campi. L'impatto, mentre il regionale viaggiava a circa 140 chilometri orari, poco dopo le 6,50. Sul posto sono stati inviati i soccorritori, oltre alla polizia municipale e agli agenti della polizia ferroviaria, che poi si sono occupati dei rilievi e di ricostruire la dinamica dell’incidente.
In seguito all’investimento la circolazione è stata interrotta per circa un’ora, per dare la possibilità di recuperare la salma e stabilire con precisione il luogo dell’impatto. Il treno si è fermato poco dopo nei pressi della stazione e lì è rimasto fermo a lungo con conseguenti disagi per i passeggeri che non sono stati informati di quello che era successo se non quando il personale delle Ferrovie ha dovuto spiegare i motivi del ritardo. Chi era sul treno comunque ha sentito il rumore dell’impatto e ha capito che era successo qualcosa di grave. Non è stato semplice arrivare a dare un nome al cadavere straziato dal passaggio del treno. Inizialmente è stato detto che si trattava di una donna anziana residente nella zona.
Nella borsa, che l’urto ha strappato alla donna e che è rimasta attaccata alla parte anteriore del treno, sono stati trovati soldi e altri oggetti personali ma nessun documento. Solo la tessera di un negozio che vende profumi e prodotti per la casa e da questa la polizia ferroviaria è partita per cercare di dare un nome alla vittima dell’incidente ferroviario.
La circolazione dei treni è ripresa lungo un solo binario dopo circa un’ora e mezzo e nella tarda mattinata, quando sono state completate le operazioni di recupero della salma, è tornata regolare. L’autorità giudiziaria, informata dell’investimento, ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale di Pisa.
Non sembrano esserci dubbi, grazie anche alla testimonianza di uno dei macchinisti che avrebbe visto la donna fare un gesto come per testimoniare che non ce la faceva ad attraversare, che si tratti di un incidente.
La vittima, che stava andando al lavoro, ha superato il passaggio a livello che era chiuso e segnalato dal semaforo rosso. Anche se ha attraversato in un tratto rettilineo con buona visibilità, non si è resa forse conto che il treno in arrivo era già vicino.
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