Finanza
«Cacciatori sparano vicino al maneggio»
BUTI. Dopo le denunce e le segnalazioni per fatti avvenuti sui monti pisani nella zona di Cugliana altri cittadini segnalano problemi con i cacciatori nella zona di Buti. La tragedia è stata sfiorata,...
BUTI. Dopo le denunce e le segnalazioni per fatti avvenuti sui monti pisani nella zona di Cugliana altri cittadini segnalano problemi con i cacciatori nella zona di Buti.
La tragedia è stata sfiorata, secondo alcuni cittadini, al maneggio “Rio bravo”, nel comune di Buti, venerdì 27 dicembre durante una battuta di caccia al cinghiale, in un giorno di silenzio venatorio, effettuata da cacciatori (articolo 27) autorizzata dagli organi competenti, nella zona del Riaccio, fra la pista ciclabile e la strada provinciale per Buti. Qui erano schierati i cacciatori che sparavano cartucce a palla allo scopo di abbattere i cinghiali che avevano creato danni alle colture agricole.
«Le forti e numerose detonazioni hanno fatto innervosire i circa 20 cavalli del maneggio che per sola fortuna non hanno riportato gravi danni, ma hanno messo il pericolo l’incolumità del socio che stava dando loro il foraggio». L’episodio sta facendo discutere.
«Com’è possibile autorizzare simili battute nelle immediata vicinanze di un centro ippico, di una pista ciclabile dove si allenano i ragazzini della Butese, di una strada frequentata da persone che fanno passeggiate e in una zona dove esistono decine di abitazioni?», è la domanda di alcuni cittadini. I quali aggiungono: «Non era meglio procedere alla cattura per liberarli poi sul Monte Serra, senza procedere all’abbattimento dato che ormai non c’erano più colture da danneggiare, evitando così i gravi rischi che hanno corso tantissime persone? Ma le leggi di pubblica sicurezza hanno ancora validità?».
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