Gioco
Una doppia petizione per il Falchi
Montopoli, i Socialisti chiedono che il liceo resti nella sede storica
MONTOPOLI VALDARNO. Prosegue a colpi di firme la battaglia sul futuro delle scuole superiori del Valdarno. Una settimana fa, da San Miniato, è partita la petizione per riportare il polo scolastico nella città della Rocca. Posizione in linea con l’orientamento della Provincia e dei quattro Comuni, concordi ormai nella necessità di individuare un nuovo sito (tre le alternative allo studio) nell’area di via Catena adiacente all’Itc Catteneo, la cui collocazione non è in discussione. Edificio che un giorno dovrà accogliere sia lo scientifico Marconi che il liceo delle scienze umane Falchi, alle prese con uno sfratto fissato al 20 luglio prossimo che costringerà la scuola, in attesa del nuovo polo di San Miniato, a trasferirsi nel vicino istituto comprensivo Galilei insieme ai ragazzi delle scuole medie ed elementari. Il tutto fra le proteste di docenti, studenti e famiglie, che reclamano la riunificazione con il liceo Marconi presso l’interporto di San Donato. Nella bagarre s’inserisce il Partito Socialista di Montopoli, che lancia a sua volta una raccolta firme per il mantenimento del Falchi nella sua sede storica, in via del Falcone, nella convinzione che la Provincia non abbia fatto tutto il possibile per scongiurare il trasferimento.
“Non sono credibili le motivazioni dell’amministrazione provinciale – si legge nella petizione –. Siamo convinti che non si sia fatto molto per andare incontro alle problematicità di sicurezza dell’Istituto del Divino Amore e della Fondazione Santa Marta, proprietari dell’immobile, causando lo sfratto per motivi ancora da chiarire. Siamo invece convinti che per tali istituzioni sarebbe una sconfitta morale non avere più la possibilità di ospitare l’Istituto Falchi”. Una collocazione, quella nel centro storico, «imposta» dalla storia secondo gli esponenti socialisti. «Parliamo di un edificio di valenza storica e culturale, per generazioni scuola di eccellenza, e punto di riferimento per molti studenti della provincia». Collocazione che il Psi considera tutt’altro che provvisoria, e che dovrà restare tale anche in futuro, nonostante la costruzione del nuovo polo scolastico a San Miniato.
«Con la graduale abolizione della province – affermano – auspichiamo che Castelfranco, Montopoli, Santa Croce, Santa Maria a Monte e San Miniato diventino la Città del Valdarno Inferiore. Una città che dovrà avere un’unica politica della formazione e della scuola. Una politica rispettosa della comunità e sensibile al recupero dei centri storici. Montopoli può giocare un ruolo determinante nel predisporre uno studio di fattibilità per dotare la città di un’offerta formativa a cui destinare le future risorse. Il Falchi deve rimanere dov’è: si tratta di un immobile da restaurare, con annesso giardino, che con un po’ di lungimiranza può diventare una struttura meravigliosa. Proponiamo quindi che diventi la sede del polo scolastico o uno dei poli della futura città del Valdarno Inferiore».
La petizione si dichiara quindi contraria al trasferimento al Galilei: «Siamo fieri di quella scuola anche se non sembra altrettanto adatta per gli alunni che frequentano il liceo delle scienze umane». (g.p.)
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