Il Tirreno

Pontedera

Scuola, addetti alle pulizie 80 in attesa del contratto

di Manolo Morandini
Scuola, addetti alle pulizie 80 in attesa del contratto

Pontedera, la Dussmann Service chiede di tagliare le ore al personale Pieracci (Filcams-Cgil): «C’è il rischio di un grave impatto sociale»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Ci sono ottanta lavoratori col fiato sospeso. Per lo più sono donne che da anni sono occupati negli appalti dei servizi di pulizia e sorveglianza nelle scuole statali. Una quarantina gli istituti interessati in provincia di Pisa, molti di più i plessi scolastici. Tutte le superiori e molti istituti comprensivi. In mano hanno già la lettera di licenziamento, che scatta con la fine dell’anno. In ballo c’è il passaggio sotto il cappello della Dussmann Service, aggiudicataria dell’appalto nazionale con cui sono stati assegnati i servizi.

«L’intenzione di Dussmann Service è di assumere il personale con un taglio consistente di ore, nonostante le risorse economiche aggiuntive messe in campo dal governo, almeno per i primi due mesi dell’anno, e non avendo ancora sottoscritto i contratti attuativi con tutti gli istituti scolastici», afferma Ombretta Pieracci della segreteria provinciale Filcams-Cgil. Che aggiunge: «Alla salvaguardia occupazionale non si accompagna quella del reddito di questa fascia di lavoratori che è tra le più deboli. Insomma, l’impatto sociale rischia di essere grave se non verranno garantite le condizioni dei contratti individuali in essere. C’è anche l’impegno ad attivare un tavolo governativo che dovrà trovare soluzioni definitive entro la fine di gennaio».

La vertenza è nazionale e su scala regionale interessa 1.200 lavoratori. Lo scorso 23 dicembre i sindacati confederali hanno organizzato un presidio presso la sede della Direzione regionale del lavoro a Firenze.

Pieracci mette in luce un dato. «Il 7 di gennaio con la riapertura le scuole dovranno essere pulite. Il servizi di pulizia è importante e già oggi presenta delle criticità, figurarsi con una riduzione delle ore di lavoro». E aggiunge: «La riduzione delle ore di lavoro avrà un impatto sociale per la diminuzione dei redditi di oltre mille lavoratori in Toscana, che salgono a 24mila in tutta Italia».

Azienda e sindacati proveranno a sedersi di nuovo al tavolo della Direzione regionale del lavoro per l’accordo che deve accompagnarsi al cambio d’appalto, dopo la fumata nera dello scorso 23 dicembre. «L’obiettivo – conclude l’esponente della segreteria provinciale Filcams-Cgil – è di arrivare al passaggio del personale alle stesse condizioni contrattuali individuali con cui sono stati inquadrati fino ad oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web