Il dolore
Referendum, a decidere 4 elettori su 10
A sentire gli addetti ai lavori, alla fine, il risultato dell’affluenza al voto del 6 e 7 ottobre scorsi è da ritenere buono: l’idea che si erano fatti, sindaci e esponenti della politica, toccando...
A sentire gli addetti ai lavori, alla fine, il risultato dell’affluenza al voto del 6 e 7 ottobre scorsi è da ritenere buono: l’idea che si erano fatti, sindaci e esponenti della politica, toccando con mano il clima nelle assemblee di preparazione al voto, era ancora più negativa. Invece si è registrato il quaranta per cento circa di media in Valdera (con la punta massima di Lorenzana, oltre il 50% e la minima di Crespina, sotto il 35%). Ma dalle urne sono usciti risultati che vanno in direzioni diverse. Sì alla nascita del Comune Unico delle Colline Pisane: lo hanno deciso gli abitanti di Crespina e di Lorenzana. I voti: a Crespina il “sì” ha ottenuto 1.070 voti, il no 87. A Lorenzana i “sì” sono stati 407 e i no 139. I due Comuni (nonostante qualche freno da parte del Pd di Lorenzana) avevano organizzato anche una marcia di “unione” dei due paesi. Hanno votato per il sì anche gli elettori degli altri due Comuni che si vogliono fondere: Lari e Casciana Terme. A Lari si sono espressi a favore del Comune Unico delle Terme il 76,93 per cento degli elettori; a Casciana terme, il sì ha ottenuto l'80,02 per cento dei consensi. Bocciato, invece, il Comune Unico dell’Alta Valdera: a Peccioli e a Capannoli, la gente che si è recata alle urne ha votato in maggioranza per il no. A Capannoli si sono espressi contro la fusione 979 elettori, pari al 50,57%; a Peccioli in 930 (pari al 52,96 per cento). Ha avuto un esito diverso, invece, a Palaia, dove la gente ha votato per il “sì” al 65,65 per cento.
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