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Pontedera

Prof e custodi a lezione di defibrillatore

Sicurezza in classe, il Comune di Volterra concede un contributo per i corsi della Misericordia

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VOLTERRA. Sicurezza prima di tutto. Che a scuola, come sui campi e negli impianti sportivi, non riguarda solo le norme strutturali ma anche la capacità di prestare soccorso. E senza una formazione adeguata anche uno strumento salva-vita può risultare inutile. Ecco che presto anche insegnanti e personale non docente “torneranno” a scuola, questa volta di “Blsd”. Si tratta del termine tecnico per indicare l’utilizzo del defibrillatore automatico Dae.

Sono tanti i tragici fatti di cronaca accaduti in passato, a ricordare quanto sia preziosa la presenza di questi strumenti. E insieme a loro serve pure chi li sappia usare. A pensarci, in questo caso, è la Misericordia di Volterra che propone la realizzazione di corsi di formazione ad hoc rivolto al personale docente e non delle scuole del Volterrano.

«I corsi sono finalizzati ad acquisire competenze in materia di pronto soccorso con particolare riferimento alla rianimazione cardio-polmonare», si sottolinea nella delibera di giunta con cui il Comune decidere di concedere un contributo proprio per questo progetto salva-vita.

Quasi ottocento euro di soldi pubblici andranno in questa direzione. In materia di defibrillatori e sicurezza, la passata estate la contrada Porta all'Arco Sant'Alessandro corona il sogno tanto inseguito di fare qualcosa di utile per la città e la sua popolazione regalando lo strumento salva-vita alla piscina comunale di Volterra.

Nel giugno 2012, invece, ecco un altro gesto di solidarietà che guarda all’importanza delle norme di sicurezza.

Il Rotary Club dona un defibrillatore allo stadio delle Ripaie, che sarà a disposizione delle due società sportive, l'Alabastri Volterra e la Società Atletica Volterra. Uno strumento che si aggiunge a quelli in dotazione alla Misericordia volterrana, a quella di Saline e alla Croce Rossa di Volterra.

Naturalmente serve un corso specifico per poter utilizzare questi dispositivi (è quello che sta mettendo a punto la Misericordia), ma il fatto che non solo un dottore possa gestire i decisivi minuti seguenti a un arresto cardiaco è un passo in avanti importante per la salute dei cittadini.

Ovunque capiti un malore o un evento in cui un mancato pronto intervento possa risultare fatale.

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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