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L’ARTE DI MALIZIA

La Natività dell’olivo

La Natività dell’olivo

CASCIANA TERME. Una delle leggende sul luogo esatto della Natività a Betlemme indica in un anfratto naturale fra due alberi d’olivo - di fatto una piccola grotta - il giaciglio sui cui la Madonna,...

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CASCIANA TERME. Una delle leggende sul luogo esatto della Natività a Betlemme indica in un anfratto naturale fra due alberi d’olivo - di fatto una piccola grotta - il giaciglio sui cui la Madonna, assieme a San Giuseppe, pose Gesù Bambino. Ed è anche a questa leggenda che un artigiano di Collemontanino, Alessandro Malizia, dedica il tempo libero a scavare ciocchi d’olivo dai quali realizza veri e propri paesaggi. Tra l’altro, secondo un’altra leggenda, in provincia di Pisa la festività natalizia veniva un tempo chiamata il "Ceppo" per l'usanza diffusa di mettere la notte di Natale nel caminetto un grande ciocco allo scopo di scaldare il Bambinello. Dall’usanza, derivano appunto i nomi dei presepi che Alessandro contrassegna anno per anno e marca a fuoco con le proprie iniziali. I "Ceppi" sono realizzati in un unico ciocco o ceppo. Le staccionate e le scale sono realizzate in olivo, la corrente a 220 volts alimenta l'illuminazione a led nascosta all'interno di piccole cavità; le pompe che spingono l'acqua creano l'effetto di cascate e di piccoli ruscelli. Malizia in questo periodo è presente a due manifestazioni nazionali, "Presepi dal mondo in Arena", trentesima rassegna internazionale del presepio nell'arte e nella tradizione fino al 26 gennaio 2014, e a Città di Castello alla 14esima mostra internazionale di "Arte Presepiale", nella Basilica Cattedrale, fino al 6 gennaio 2014.

Gian Ugo Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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