Finanza
Ex sindaci, c’è chi torna a studiare
Nascono i Comuni unici e gli amministratori in carica cedono la fascia ai commissari prefettizi
PONTEDERA. «E adesso non ho più alibi, dovrò rimettermi a studiare da avvocato». Sta già pensando alla sua vita da ex sindaco di Lari, Mirko Terreni. E come lui i suoi colleghi di Crespina, Lorenzana e Casciana Terme, che dal primo dell’anno passeranno il testimone nelle mani dei commissari prefettizi che guideranno i due Comuni unici alle elezioni amministrative di maggio. «Il praticantato l’ho finito, ma devo preparare l’esame per l’iscrizione all’albo – dice Terreni –. In questi anni ho un po’ trascurato la carriera lavorativa che avevo scelto. Mi sono trovato a sostenere gli orali lo scorso settembre, in piena campagna elettorale per la fusione, e ovviamente sono stato bocciato».
Lari si sposa con Casciana Terme. Nella cittadina termale a fare i conti con la prospettiva da ex primo cittadino è Giorgio Vannozzi. «In questi anni da sindaco ho comunque sempre continuato a fare il commerciante ambulante – dice –. Avrò più tempo per la famiglia e gli amici che ho un po’ trascurato».
Non ci sta a «fare quello che ha portato la croce» il sindaco uscente di Crespina Thomas D’Addona. «L’amministratore l’ho sempre fatto volentieri e un po’ mi mancherà – sostiene –. Ho solo lavorato più intensamente per conciliare il tutto con il mio lavoro alla Piaggio. Col Comune oltre alle ore di permesso da lavoro spesso c’erano impegni nel tardo pomeriggio e dopo cena e soprattutto finiva che ti portavi a casa i pensieri. Ma ho sempre cercato di trovare il tempo per non trascurare le cose che mi sono care. Il mio unico hobby è la lettura e adesso potrò smaltire la pila di libri più in fretta. Il primo in lista è “Le memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar».
A Lorenzana che si unisce a Crespina non fa drammi neppure il primo cittadino uscente Gianluca Catarzi. «Esercito la libera professione di geometra e adesso che non dovrò più togliere tempo alla mia attività, così magari riuscirò a pagare con più facilità il mutuo sulla casa».
Sindaci a parte, che cosa cambia per i cittadini? L’aspetto più evidente si coglie all’anagrafe. Chi dal nuovo anno chiederà un documento risulterà cittadino del comune con la nuova denominazione. «Tutti gli uffici al pubblico resteranno aperti con le stesse modalità, in tutte le sedi attuali». È il mantra che i quattro amministratori uscenti ripetono in risposta alla domanda. Insomma, per le attività quotidiane i riferimenti restano al loro posto: anagrafe, scuola, sociale e tributi.
Una differenza la sottolinea D’Addona. «In questi mesi di gestione commissariale i cittadini non avranno interlocutori politici – spiega –. Insomma, non avranno sindaci e assessori a cui rivolgersi magari per lamentarsi dell’assenza di un dosso su una strada». Ma è una prospettiva a termine. «È un arco di tempo limitato in cui ci può stare un vuoto politico soprattutto perché avviene nell’ambito di un processo virtuoso e non drammatico».
Adesso diventano ex ma la passione per accompagnare nei primi passi l’ente che hanno contribuito a far nascere li accomuna tutti. Per le candidature e i ruoli è prematuro, ma è certo che con l’arrivo della primavera e in vista del voto per l’elezione dei consigli comunali di Crespina Lorenzana e Casciana Terme Lari dei quattro ex sindaci sentiremo ancora parlare. Dalla loro tutti rivendicano il coraggio di una scelta amministrativa forte, che crea opportunità nuove ma anche che si tratta di un processo di cui conoscono ogni aspetto.
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