Il dolore
Vertenza Ecoclean lo sciopero arriva anche in Comune
Pontedera, l’azienda lascia l’appalto di pulizie a fine anno chi subentra propone un taglio degli stipendi del 40%
PONTEDERA. Nella proroga, la terza dalla scadenza dell’appalto, fino a marzo 2014, tutto può cambiare. Si ridiscutono gli orari di lavoro e con questi gli stipendi, proponendo un taglio netto del 40%. Sono cinquanta gli addetti della Ecoclean Srl che da mercoledì 18 dicembre sono in sciopero contro la decisione della società di lasciare l’appalto per le pulizie all’interno dello stabilimento Piaggio. In mano hanno la lettera in cui si comunica la cessazione del rapporto di lavoro. Ma anche la proposta di chi subentrerà, quella della cooperativa L’orologio che alla garanzia del posto di lavoro associa la maxi sforbiciata del 40%. «Il tutto nell’ambito di un appalto i cui termini delle prestazioni richieste dal Gruppo Piaggio non sono cambiate», dicono i sindacati.
Al fianco dei lavoratori ci sono tutte le sigle di categoria aderenti a Cgil, Csil, Uil e Ugl. E si schiera anche il Comune di Pontedera. L’amministrazione ha ricevuto una delegazione di lavoratori e sindacalisti a cui ha espresso solidarietà e l’impegno a seguire l’evolversi della vicenda. A farsi portavoce l’assessore al Sociale Matteo Franconi: «Chiediamo agli interlocutori in questa vicenda di avere un confronto chiaro con i lavoratori, perché da parte loro c’è la massima disponibilità».
Dalla pulizia degli uffici a quella delle cabine di verniciatura. «Il personale svolge anche operazioni complesse – dicono i sindacati –. Con i rappresentanti de L’orologio l’incontro è fissato per il 30 dicembre, che è anche l’ultimo giorno utile per affrontare il passaggio dei lavoratori e trattare sulle condizioni di assunzione». La partita si gioca sul terreno di un contratto multiservizi che garantisce il passaggio del personale ma non fissa limiti per l’orario di lavoro. Dal 1998 è il consorzio Evolve ad aggiudicarsi l’appalto delle pulizie all’interno della Piaggio. Servizio che viene affidato a questa o quella cooperativa che fa parte del consorzio, com’è anche in questo passaggio. «Non vorremmo essere messi di fronte a un prendere o lasciare. Perché tutto questo silenzio, c’è forse una strategia dietro?». Ad alimentare i dubbi sono anche le dimensioni della protesta, su 50 dipendenti solo tre non aderiscono allo sciopero. «Ci sono operazioni di pulizia che si fanno proprio in questo periodo dell’anno quando gli impianti sono fermi. Alcune linee sono state lasciate a metà delle operazioni di pulizia e restando così non potranno ripartire. Non vorremmo che ci fosse del personale a fare le operazioni di chi è in sciopero. Sarebbe una lesione della dignità di queste persone che stanno rivendicando i loro diritti. Chiederemo anche alla Direzione territoriale del lavoro di fare delle verifiche».
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