Sicurezza
È corsa a quattro nel Pd alle primarie da sindaco
Montopoli, sfumata la candidatura di Linda Vanni i giochi sono tra i renziani Il segretario: «L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di persone»
MONTOPOLI VALDARNO. Sarà scelto con le primarie il prossimo candidato a sindaco del Pd di Montopoli, chiamato a concorrere per raccogliere l’eredità di Alessandra Vivaldi. Una decisione che era nell’aria da tempo, confermata dal nuovo segretario comunale Dario Bellofatto, che annuncia per i prossimi giorni la costituzione di «un’apposita commissione, con il compito di organizzare l’evento, far conoscere le modalità e i tempi per la presentazione delle candidature e svolgere un ruolo di garanzia nel corso della campagna elettorale».
Già da settimane, tuttavia, si rincorrono nomi e indiscrezioni sui possibili candidati. Una competizione che al momento si annuncerebbe fra tre, forse quattro candidati, in larga maggioranza di area renziana, e che per adesso si profila tutta al maschile. Non dovrebbe essere della partita, infatti, la consigliera provinciale Linda Vanni, il cui nome era dato per certo fino a pochi giorni fa e che alla fine avrebbe scelto di farsi da parte.
Tra i papabili, invece, ci sarebbe l’attuale vicesindaco Giovanni Capecchi, di Casteldelbosco, pronto a concorrere per lo scranno più alto del Comune. Con lui due consiglieri comunali, che avrebbero espresso la propria intenzione a candidarsi: il montopolese Samuele Fiorentini, già capogruppo Pd in consiglio comunale, e Fabio Bartoli di Capanne. Le indiscrezioni, però, parlano anche di un quarto possibile nome, quello di Roberto Marzini, altro consigliere comunale, già coordinatore del comitato per Matteo Renzi, vicino al mondo produttivo e artigianale del comprensorio come presidente della Cna per la zona del Cuoio.
Marzini si sarebbe preso del tempo in attesa di scogliere i dubbi e le riserve legate al proprio impegno lavorativo. Come previsto dal regolamento, le candidature potranno essere raccolte entro il 18 gennaio, mentre la data del voto è fissata per domenica 23 febbraio dalle 8 alle 20. «L’obiettivo – spiega Bellofatto – è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Potranno votare, infatti, anche i sedicenni e i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno e residenti nel nostro Comune». Da chiarire se le primarie saranno interne al Pd o di coalizione. «È stato costituito un gruppo di lavoro – spiega Bellofatto - che ha il compito di definire le “linee guida programmatiche” del confronto con gli elettori, le associazioni e con i partiti che daranno vita alla coalizione di centrosinistra».
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