Toscana
Bambini trascinati in mezzo alla bufera dei partiti politici
SANTA MARIA A MONTE. Una polemica tutta politica intorno all’Unione Valdera, con in mezzo i bambini. Quelli dell’asilo nido “La Coccinella” di Santa Maria a Monte, che fino a pochi giorni fa hanno...
SANTA MARIA A MONTE. Una polemica tutta politica intorno all’Unione Valdera, con in mezzo i bambini. Quelli dell’asilo nido “La Coccinella” di Santa Maria a Monte, che fino a pochi giorni fa hanno rischiato, al rientro dalle feste, di non trovare più le maestre conosciute fino ad oggi ma degli educatori nuovi, mai visti. Una situazione incredibile dovuta ad un cambio “in corsa” tra cooperative, attraverso un bando indetto dall’Unione, cui spetta la competenza per i servizi educativi. Bando che avrebbe dovuto svolgersi in estate, ma rinviato secondo l’Unione per una dimenticanza del Comune nella fase di passaggio tra vecchia e nuova amministrazione. Bando, ad ogni modo, in cui l’Unione non aveva previsto la clausola di riassunzione degli educatori nella nuova cooperativa. Da qui la protesta delle famiglie che hanno costretto l’Unione a correre ai ripari. Vicenda che infiamma il dibattito tra giunta e opposizione sulle responsabilità, e che cela in realtà il grande dibattitto intorno all’Unione Valdera.
Il Pd invita la giunta Parrella a «non sottrarsi alle proprie responsabilità», e parla di «una grave assenza dell’amministrazione, colpevole di non essersi interessata alla vicenda, nonostante fosse stata sollecitata più volte dall’Unione. Il vicesindaco Del Grande aveva tutto il tempo per occuparsi della vicenda. Perché non lo ha fatto?». Sulla stessa linea gli esponenti di Sel, per i quali «il problema era ormai noto da tempo. Dove erano nel frattempo il sindaco e l’assessore Del Grande? – chiedono –. Si è dovuto attendere che la vituperata Unione, da cui questa amministrazione non vede l’ora di uscire, intervenisse in extremis per salvaguardare i diritti dei bambini». Respinge ogni responsabilità anche l’ex assessore Cristina Falleri: «Per quanto tempo ancora sarà colpa della vecchia giunta? – dice –. Un’amministrazione lascia in essere convenzioni, contratti e bandisce gare che vadano a coprire la propria legislatura e anche alcuni mesi successivi all'insediamento della nuova giunta. È alla base della correttezza politica. Non si arriva a dicembre per poi chiedere una proroga fino a luglio, peraltro tecnicamente impossibile».
La replica è affidata al sindaco Ilaria Parrella, che ricorda come a pochi giorni dalle elezioni, «la precedente giunta ha deciso di non procedere alla gara per la gestione dell’asilo nido, ma ha indetto con l’Unione la gara per l’affidamento del trasporto scolastico per tre anni, che tra l’altro ha creato non pochi problemi. Questa amministrazione si è trovata con una proroga a fine anno da parte dell’Unione. Il 22 ottobre abbiamo chiesto di estenderla fino a luglio, ma ci è stato risposto che non era possibile, e dal momento che il nostro Comune ha trasferito la funzione socio-educativa la competenza non è in carico all’amministrazione ma è demandata all’Unione».
Rifondazione, infine, parla di «ennesimo teatrino tra nuovi ed ex amministratori».(g.p.)
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