Sicurezza
L’ipotesi del dolo dietro all’incendio
Indagini dei carabinieri. Distrutto un capannone agricolo, danni per oltre 200mila euro
POMARANCE. Potrebbero essere dolose le fiamme che, la mattina di Natale hanno distrutto un capannone agricolo a Pomarance causando danni per circa 200mila euro nel podere “Il mirto”.
Il rogo ha infatti distrutto due trattori e un'auto, un Suv Nissan, e anche se l’arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Saline è stato tempestivo ormai il fuoco aveva avuto il tempo di distruggere il capannone, che risulta di proprietà di Rosa Petrinazzi.
È stato il padre della donna che è proprietaria del capannone a dare l'allarme e a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco, subito dopo le 8. I pompieri hanno spento le fiamme evitando che il rogo potesse attaccare anche altre strutture.
Sull'episodio indagano i carabinieri di Pomarance intervenuti insieme ai pompieri.
Il capannone dove si sono sprigionate le fiamme, infatti, non è collegato ad alcun impianto elettrico e quindi non è chiaro cosa possa avere provocato l'incendio.
Oltre ai mezzi agricoli e al Suv, il fuoco ha fatto crollare buona parte della copertura in eternit del capannone stesso. Anche per questa ragione i vigili del fuoco, una volta spente le fiamme, hanno richiesto l’intervento dell’Arpat e dell’Asl per scongiurare eventuali problemi ambientali.
La famiglia proprietaria del capannone, che ha assistito con ansia alle operazioni di spegnimento delle fiamme cercando di fare il possibile per salvare il materiale che era nel capannone agricolo, ha spiegato di non sapersi dare una spiegazione rispetto a quanto accaduto. Il fatto che nel capannone non ci fosse un impianto elettrico ha fatto nascere il sospetto che le fiamme potessero essere state provocate. Ma anche questa ipotesi diventa difficile da spiegare: i proprietari non avrebbero alcun contenzioso e hanno spiegato di non avere sospetti su persone che potrebbero avere avuto interesse a danneggiare il capannone che ha una superficie di circa 120 metri quadrati.
È stata quindi informata la Procura di Pisa anche da parte degli stessi vigili del fuoco che sono intervenuti e che nella loro relazione hanno dovuto specificare che non è stato possibile risalire alle cause del rogo. L’ammontare del danno non è stato ufficializzato ma si tratta di un valore piuttosto ingente come è stato possibile verificare dopo un primo sopralluogo effettuato appena sono state spente le fiamme.
Sabrina Chiellini
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