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Pontedera

Scuolabus garantiti a far da regia la Prefettura di Pisa

di Manolo Morandini
Scuolabus garantiti a far da regia la Prefettura di Pisa

PONTEDERA. Un passo in avanti. Che promette certezze per le famiglie e gli oltre 3mila studenti che dal 7 gennaio rischiavano di non avere più il servizio di scuolabus. La quadra per fronteggiare il...

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PONTEDERA. Un passo in avanti. Che promette certezze per le famiglie e gli oltre 3mila studenti che dal 7 gennaio rischiavano di non avere più il servizio di scuolabus. La quadra per fronteggiare il fallimento che ha travolto l’azienda di trasporti Luca Falaschi viene trovata al tavolo della Prefettura di Pisa. Si potrà andare avanti fino al 30 giugno. Trasporti garantiti nei tredici comuni della provincia, a patto che il giudice del tribunale di Roma accolga la proposta messa nero su bianco di Comuni, curatore fallimentare e sindacati.

A fare da regista e sciogliere i nodi di una situazione che resta comunque in bilico è il prefetto Francesco Tagliente nel vertice in cui chiama a raccolta tutti gli interlocutori. Alcuni sindaci dei Comuni della provincia di Pisa avevano manifestato al Prefetto la loro preoccupazione per la situazione della Falaschi, ormai in fallimento e il rischio di non garantire il servizio di scuolabus alla riapertura delle scuole. Così Tagliente per gestire l’emergenza chiedendo l'impegno e la disponibilità di tutti per arrivare a giugno e consentire così ai sindaci di trovare le soluzioni amministrative per un nuovo affidamento del servizio.

Tre le condizioni. I Comuni s’impegnano al pagamento delle fatture alla Falaschi entro i termini contrattuali. I sindacati a far proseguire il servizio regolarmente per la durata dell’anno scolastico. E il curatore fallimentare a destinare le somme versate dai Comuni al pagamento degli stipendi dei dipendenti dell’azienda di trasporti, alla manutenzione del parco veicoli, alle spese di carburante e alla copertura assicurativa.

Il curatore della Falaschi Mario Venezia ha condiviso con il Prefetto l’opportunità dell’esercizio provvisorio fino al 30 giugno, con la collaborazione dei sindacati e l'impegno dei sindaci a mantenere per tutti i Comuni la commessa e pagare nei termini contrattuali le somme dovute. «Si è fatto un piccolo passo per garantire il servizio agli utenti e sei mesi di stipendio ai lavoratori – dice il segretario provinciale della Filt-Cgil Antonio Mazza –. L’alternativa sarebbe stata la chiusura dell’attività e la messa in mobilità dei dipendenti».

Al tavolo i rappresentanti dei Comuni di San Giuliano Terme, Volterra, Pomarance, Fauglia, Castelnuovo Valdicecina, Crespina, Castellina Marittima, Riparbella, Guardistallo, Montescudaio, Calcinaia, Terricciola e Capannoli. Ma anche il vicesindaco di Vinci, invitato dal curatore della Falaschi. Venezia ha comunicato che la problematica riguarda anche altri diciannove Comuni delle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Novara, Venezia, Ancona, Savona, Macerata e Genova. In agenda è fissato per il 2 gennaio un incontro a Roma per comporre il quadro della crisi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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