Toscana
Riportare il liceo in città lanciata una petizione
San Miniato, la raccolta di firme è promossa dall’ex consigliere Mario Rossi «La sede all’interporto rappresenta da anni un errore politico da risolvere»
SAN MINIATO. Parte la raccolta firme per riportare il liceo a San Miniato. A promuovere la petizione è l’ex consigliere comunale Mario Rossi detto “Maglietta”, reduce dalla battaglia per il faro votivo sulla Rocca, che da giorni lavora alla creazione di un apposito comitato per la ricostituzione del polo scolastico di San Miniato. Comitato al quale hanno già aderito i membri del Comitato del faro insieme ad ex insegnanti, studenti ed ex amministratori sanminiatesi, tra cui i professori Renzo Gamucci, Maria Grazia Napoli, il presidente di San Miniato Promozione Delio Fiordispina, il dottor Amerigo Cheli e l’ex vicepresidente del Conservatorio Santa Chiara Silvano Rocchi.
«La nostra – precisa Mario Rossi – non è una posizione politica, né tantomeno strumentale o di campanile, perché il tema del liceo interessa tutto il Valdarno e non solo San Miniato. Il nostro è il pensiero di un gruppo di cittadini che vogliono bene a questa città, e che intendono impegnarsi affinché il futuro polo dei licei possa avere una collocazione idonea ma anche rispettosa della sua storia, portando via il liceo dall’interporto che rappresenta da anni un errore politico da risolvere».
L’iniziativa si inserisce nel dibattitto riacceso negli ultimi giorni dalla vicenda del liceo Falchi di Montopoli, su cui pende uno sfratto fissato al 20 luglio, che ha costretto Provincia e Comune a prevederne il trasferimento nel vicino istituto Galilei, fra le proteste dei docenti, degli studenti e delle famiglie, che chiedono invece lo spostamento all’interporto insieme allo scientifico Marconi. Vicenda che sembra aver accelerato la scelta della collocazione del futuro polo dei licei, che un giorno dovrà accogliere insieme Marconi e Falchi.
Dopo anni di scontri e rinvii, la scelta di San Miniato come collocazione naturale sembra non essere più in discussione, soprattutto grazie alla presenza della nuova e moderna struttura del Cattaneo. Di conseguenza, l’edificio dei licei dovrà sorgere nelle vicinanze, ma non più, per ragioni di spazio, nella vecchia collocazione dalla parte opposta della strada. Due le ipotesi sul tavolo: utilizzare l’area del vicino parcheggio Benvenuti, oppure realizzare l’edificio nella valle che guarda La Catena.
«Lo prendiamo come un segnale – dice Rossi –. Vogliamo essere fiduciosi dopo cinque anni di silenzio. Siamo disposti a collaborare per valutare ogni ipotesi. L’importante è capire cosa vogliamo fare di questa città: se dovrà essere solo un salotto dove prendere un gelato oppure essere davvero una città viva». Intanto la petizione è già partita: è possibile firmare recandosi alla Pro Loco e al presepe artistico realizzato da Rossi presso il Seminiario, mentre dalle prossime settimane si annunciano anche banchi e gazebo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
