Sicurezza
Il telefonino guida alla scoperta dei musei in Valdera
PONTEDERA. Nei giorni scorsi all'Unione Valdera è stata presentata al pubblico la nuova “app” della Rete Museale Valdera. Con una “app”, ovvero un piccolo programma scaricabile gratuitamente sui...
PONTEDERA. Nei giorni scorsi all'Unione Valdera è stata presentata al pubblico la nuova “app” della Rete Museale Valdera. Con una “app”, ovvero un piccolo programma scaricabile gratuitamente sui dispositivi come smartphone e tablet (Apple o Android che siano), tutti i beni storici artistici e i musei della Valdera divengono a portata di mano. Così, per i giovani, per gli stranieri, per chiunque vive in Valdera o vuol venirci per conoscerla meglio, sarà possibile usare i proprio telefonico come “guida”: una guida aggiornata in tempo reale. Alle spalle della “app” c’è una banca dati elettronica, aggiornata dai collaboratori della Rete Museale Valdera e dalle associazioni ed enti che gestiscono i musei, che immettono informazioni, foto e filmati sugli oggetti presenti nei musei e sui beni storico-artistici del territorio. E il bello è che si tratta di una piattaforma aperta (ovvero destinata ad arricchirsi col passare del tempo e col moltiplicarsi delle informazioni immesse, capace di attivare decine e decine di collaborazioni, ognuna in grado di apportare informazioni preziose). Grazie a questo lavoro collettivo la “app” è in grado di offrire ai turisti, ai visitatori della Valdera, agli appassionati di arte, di archeologia e delle bellezze naturali della Valdera, insomma a tutti coloro che vivono e visitano la Valdera, aggiornamenti immediati su mostre ed eventi museali della Valdera, informazioni sui poli museali presenti sul nostro territorio e le loro collezioni (con foto, schede descrittive degli oggetti, oltre a informazioni di corredo come orari di apertura, costi del biglietto, servizi attivi e informazioni pratiche).
Un’altra opportunità del progetto è che turisti, studiosi e appassionati d’arte e di cultura possono muoversi nella banca dati dei beni storico-artistici della Valdera creandosi propri percorsi, a seconda di quali siano i propri gusti ed i propri interessi. Si possono ad esempio localizzare tutte le opere che un dato pittore ha distribuito nelle chiese e nei palazzi importanti e sulla base di questa ricerca strutturare una propria visita. Si può sapere che ci sono opere di Guttuso e sapere dove si trovano e se sono accessibili. Ma si possono anche costruire i percorsi che collegano le pievi, i castelli, le torri, i campanili, tanto per fare un esempio, e le rotonde artistiche. Insomma, la banca dati e la “app” consentono a tutti di muoversi per la Valdera come se questa fosse una sorta di "museo diffuso".
Scaricando la “app” della Rete Museale Valdera, oltre ai contenuti suddetti, si acquisisce anche un sistema di lettura di “Qr code”, che consentirà di accedere a contenuti multimediali e ad approfondimenti per gli oggetti "mappati" con tali codici, semplicemente avvicinando il proprio dispositivo al codice apposto vicino all'oggetto o sull'oggetto stesso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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