Sicurezza
Arriva la solidarietà sotto l’albero Piaggio
Il regime di gestione della crisi andrà avanti fino a luglio L’accordo interessa gli stabilimenti Meccaniche e 2 Ruote
PONTEDERA. Lo schema è difensivo. Così la legge inquadra il contratto di solidarietà su cui azienda e rappresentanti dei sindacati trovano la quadra, dopo una serie di fumate nere. Il tutto per far fronte a un mercato che registra stabilmente cali a doppia cifra. Alla Piaggio il nuovo regime di gestione della crisi scatta in modo retroattivo dall’inizio di dicembre per abbracciare un arco di otto mesi. Alla fine di luglio, però, è già nero su bianco la possibilità di una proroga per un analogo periodo.
L’accordo siglato dai rappresentanti Fiom, Fim, Uilm e Uglm, con la defezione di tre delegati della Rsu, interessa i lavoratori degli stabilimenti Meccaniche e 2 Ruote. Ma nell’intesa ci sono le basi anche per il rinnovo del contratto di solidarietà in vigore allo stabilimento 3-4 Ruote, per gli indiretti e gli impiegati, che andrà a scadenza il 20 febbraio. E in questo caso la prospettiva del rinnovo sarà di un anno, fino al 14 febbraio 2015.
Un accordo di natura difensiva che nelle valutazioni assume anche altre valenze. Si passa dallo strategico, tenuto conto del mercato depresso, che dal 2009 a quest’anno ha registrato un calo del 50% delle immatricolazioni, e delle condizioni salariali dei lavoratori interessati dal fermo produttivo più vantaggiose rispetto al trattamento assicurato dal ricorso alla cassa integrazione ordinaria. I dettagli sono ancora da mettere nero su bianco. In agenda c’è l’ipotesi di definire l’accordo tecnico, sugli aspetti attuativi, la percentuale di forza lavoro interessata, e la gestione entro la prima quindicina di gennaio. Ma c’è già l’impegno a verifiche trimestrali congiunte azienda e sindacati sull’andamento degli investimenti programmati negli stabilimenti di Pontedera, i volumi di vendita, l’andamento dei mercati e le condizioni di applicazione del contratto di solidarietà.
«Portiamo a casa la possibilità di monitorare l’azienda», sottolinea il segretario provinciale della Fim-Cisl Claudio Garzotto. Che aggiunge: «I motivi di preoccupazione restano tutti perché è chiaro che siamo di fronte a un’azienda in difficoltà, lo conferma anche la necessità di rinnovare il contratto di solidarietà per la 3-4 Ruote e gli impiegati». Il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi sottolinea il carattere politico dell’intesa, che rimette in pista anche una ritrovata unità del fronte sindacale. «Rimane in sospeso il piano industriale più complessivo - dice –. E c’è da capire tra i tanti aspetti qual è la soluzione per l’Ape e nelle Meccaniche per i motori che vengono prodotti all’estero».
Per il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati si concretizza il percorso su cui si è speso con la propria organizzazione negli ultimi mesi, anche con una consultazione certificata tra i lavoratori. «C’è soddisfazione per essere riusciti a tenere unito il fronte sindacale in una fase difficile. Adesso dovremo spenderci per la fase due, quella che ci porterà a capire quali sono le prospettive per Pontedera».
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