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Pontedera

Piaggio, il sindacato stima mille esuberi

Piaggio, il sindacato stima mille esuberi

Pontedera, la Fiom chiede la convocazione dell'unità di crisi al Ministero. Il Gruppo: previsioni strumentali

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«Non escludiamo di firmare i contratti di solidarietà, perché il primo obiettivo è tutelare i lavoratori». Ma è una disponibilità che è sotto condizione quella delle segreterie nazionale e provinciale della Fiom: «Chiediamo fin da subito una convocazione dell’unità di crisi presso il Ministero dello sviluppo economico».

Una novità non da poco per il tavolo che lunedì 23 dicembre vedrà le delegazioni sindacali confrontarsi su un’ipotesi di accordo con la direzione Piaggio per fronteggiare il calo delle produzioni a fronte di un mercato nazionale ed europeo che non dà segni di ripresa. Nel documento che l’azienda ha consegnato ai sindacati si propone il ricorso ai contratti di solidarietà difensivi a partire dall’inizio di dicembre fino al 30 novembre del 2014. Una prospettiva di un anno, con modalità, addetti e durata da definire con un accordo entro la prima metà di gennaio.

Attualmente in regime di solidarietà, da febbraio scorso, ci sono gli addetti alla 3-4 Ruote e gli impiegati. «Gli esuberi per i quali era stata aperta una procedura di mobilità, chiusa poi grazie all’accordo sui contratti di solidarietà, erano 469 – spiegano le segreterie Fiom –. L’azienda chiede la stipula di contratti di solidarietà difensivi anche per le Meccaniche e le 2 Ruote. E si tratta di un atto che necessita, per legge, di una precisa quantificazione numerica di esuberi, che in questo caso potrebbero avvicinarsi a mille».

Dal quartier generale del Gruppo Piaggio a POntedera non hanno dubbi. «Il comunicato diffuso dalla Fiom è strumentale, in quanto non abbiamo dichiarato alcun esubero per gli stabilimenti di Pontedera. L’azienda ha intrapreso con le organizzazioni sindacali un percorso volto alla definizione degli strumenti attraverso i quali gestire l’impatto della crisi che colpisce il settore delle due ruote a livello europeo ed è soprattutto concentrata in Italia». E sulla trattativa: «Il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori si è sviluppato in particolare sullo strumento della solidarietà su richiesta principalmente dei sindacati, che sottolineano come la solidarietà copra maggiormente i lavoratori dal punto di vista salariale rispetto alla cassa integrazione».

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