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Falchi, bocciato il seminterrato

Studenti e docenti propongono il trasloco all’interporto

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MONTOPOLI VALDARNO. Fronte compatto contro il trasferimento del Falchi all’istituto Galilei di Montopoli. Preside, insegnanti e la stragrande maggioranza dei genitori decisi a far pressione, fino all’ultimo, per richiedere lo spostamento a San Donato, accanto allo scientifico Marconi, e scongiurare così una decisione che in realtà appare ormai definitiva. Sono le posizioni emerse nell’incontro organizzato venerdì sera nei locali del Marconi.

Serata dai toni forti, con la partecipazione dell’assessore provinciale Miriam Celoni, del sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi e della vicesindaco di San Miniato Chiara Rossi, insieme al preside Sandro Scapellato, ai docenti e a una sessantina fra genitori e studenti del Falchi. La posizione del Comune e della Provincia è quella di destinare al Falchi il seminterrato del Galilei, con accesso indipendente, attraverso lavori che permettano una riorganizzazione degli spazi. Il tutto in attesa della futura costruzione del nuovo polo dei licei. Alla luce della situazione, tuttavia, con il Falchi praticamente sotto sfratto, i docenti, le famiglie e gli stessi studenti sostengono invece l’opportunità di unificare da subito i due licei, sfruttando altri locali del sempre più vuoto interporto.

«Ci basterebbero quattro stanze in più», ha spiegato il preside Scapellato, sottolineando che i dubbi sulla soluzione Galilei «non hanno niente a che fare con la struttura, ma riguardano l’aspetto educativo e formativo dei ragazzi. È un fatto lampante, e riteniamo quindi necessario prendere in considerazione anche la nostra proposta».

Una strada sostenuta dagli stessi studenti, «perché a Montopoli – hanno spiegato – ci sentiamo isolati». Il grande timore è che la collocazione al Galilei possa provocare un pericoloso calo di iscritti: alcuni genitori, infatti, hanno già annunciato l’intenzione di trasferire i figli a Pontedera.

«Sono gli stessi ragazzi a chiedere di poter stare con i loro coetanei – aggiungono i docenti –. Dato che il Marconi si trova in una sede “provvisoria” ormai dal 2008, non vorremmo che il Galilei diventasse per dieci anni un’altra sede “provvisoria”. Allora perché non riunificarsi da subito?».

Al termine dell’incontro, l’assessore provinciale Celoni ha promesso per i primi di gennaio la presentazione del progetto definitivo per il Galilei. Nel frattempo, alcuni proprietari delle strutture all’interporto avrebbero già preso contatti per presentare le proprie offerte alla Provincia.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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