Sicurezza
Due ministri nella Casa dell’integrazione
Carrozza e Kyenge all’inaugurazione della struttura realizzata dalla Misericordia di Lari per un costo di 750mila euro
LARI. Per Lari un evento unico: due ministri hanno preso parte all’inaugurazione della prima Casa della Misericordia realizzata in Italia e che è stata tenuta a battesimo proprio nella cittadina famosa per le sue ciliegie. A realizzare la struttura, costata circa 750mila euro, è stata la Misericordia di Lari, che ha potuto contare, come ha spiegato il priore Dino Martelli, sull’aiuto e l’impegno dei volontari e delle famiglie del comune di Lari. Taglio del nastro tricolore, le note dell’inno nazionale, la benedizione del vescovo di San Miniato monsignor Fausto Tardelli, le parole di elogio del ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e di quello dell’integrazione Cecile Kyenge. «È questa un’iniziativa molto importante per le politiche che sto portando avanti – ha detto Kyenge, alla quale alla fine del suo saluto è stato consegnato un quadro realizzato da Daniele Bacci di Lari –. Gli spazi della Misercordia diventano così un punto di incontro per generazioni diverse e anche per culture di Paesi diversi. Dobbiamo andare in questa direzione se vogliamo costruire un’Italia diversa. Grazie per quello che avete fatto, le buone pratiche sul territorio, come la vostra, sono da valorizzare e mettere in rete».
La Misericordia ha lavorato con grande impegno per portare a conclusione l’ambizioso progetto consegnato alla collettività il giorno successivo all’ultimo consiglio comunale di Lari prima della “chiusura” del Comune e della fusione con Casciana Terme, rappresentata alla cerimonia dal sindaco Giorgio Vannozzi.
«Abbiamo voluto questa Casa della Misericordia – ha detto Martelli – guardando al futuro e ad una società sempre più multietnica. Dobbiamo superare il divario tra generazioni e avvicinare culture di più Paesi. Basti pensare che a Lari ci sono migranti originari di 48 Paesi. C’è sempre più bisogno di aumentare la socialità e le possibilità di incontro», ha concluso ringraziando quanti in questi anni si sono impegnati per la realizzazione della struttura articolata su due grandi saloni dove verranno organizzati incontri con finalità culturali e sociali. Il fiore all’occhiello della Misericordia non solo è stato inaugurato ma è anche completamente pagato ed è stato realizzato per l’80% da aziende del territorio così da creare un immediato ritorno positivo, in termini di lavoro, per le famiglie che lo hanno finanziato. Il prossimo obiettivo è quello di realizzare una biblioteca multimediale. Luigi Marroni, assessore regionale al diritto alla salute,si è soffermato sull’importanza di locali adibiti a sala ricreativa e spazi culturali dove i ragazzi potranno studiare e preparare gli esami per l'università. «Un plauso alla Misericordia di Lari – ha sottolineato l'assessore Marroni – per aver creato questo luogo di incontro, aggregazione e integrazione. L'augurio è che questa esperienza svolga funzione d'esempio e possa ripetersi anche in altre parti della nostra regione». «È un giorno importante per la nostra comunità – ha detto il sindaco Mirko Terreni – e questa struttura prova a dare risposte ad alcune emergenze dei nostri tempi. Anche se realizzata da privati, questa, come dimostra la larga partecipazione di cittadini, è la struttura più pubblica che abbiamo. Sarà una grande occasione per crescere». Alla cerimonia, insieme al vescovo di San Miniato, hanno portato i saluti il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, e il presidente della Provincia, Andrea Pieroni.
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