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Pontedera

Diffida dell’Ordine dei geologi contro il bando di Cascina

Diffida dell’Ordine dei geologi contro il bando di Cascina

Riguarda l’incarico per le indagini a supporto della variante al regolamento urbanistico. «In ballo la sicurezza idraulica»

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CASCINA. Non solo Legambiente è critica sulla variante generale al regolamento urbanistico a cui Cascina sta lavorando. Ora c’è anche una diffida formale da parte dell’Ordine dei geologi della Toscana, che ha intimato ai propri iscritti di non partecipare al bando pubblicato del Comune per l’affidamento dell’incarico per le indagini geologiche, idrauliche, idrogeologiche e sismiche di supporto alla redazione della variante stessa. I tempi di consegna indicati nel bando (un mese), secondo l’Ordine dei geologi, sono troppo ristretti. Di conseguenza insufficienti per elaborare in maniera seria e approfondita relazioni su questioni così rilevanti che vanno a incidere sulla sicurezza del territorio stesso e su quella dei cittadini. Per cui gli iscritti all’Ordine sono diffidati dal partecipare all’avviso pubblicato da Cascina. Nel caso l’avessero già fatto sono invitati a lasciar perdere se non vogliono incorrere in procedimenti disciplinari.

La decisione dell’Ordine dei geologici è chiara e arriva dopo che Legambiente ha chiesto al Comune e al sindaco Alessio Antonelli una maggiore attenzione rispetto al piano strutturale. Nel marzo 2013 l’amministrazione ha dato avvio al procedimento di “adozione e approvazione della variante di monitoraggio al regolamento urbanistico e contestuale variante al piano strutturale”, «ma tutto il lavoro di pianificazione si è concentrato sugli aspetti di previsione urbanistica (interventi edilizi), trascurando i fondamentali aspetti geologici», è il parere di Legambiente.

Per un territorio di 80 chilometri quadrati e 44.000 abitanti non è cosa né semplice né scontata predisporre una variante urbanistica. Questo «per la presenza di diverse criticità, come la propensione a ripetuti allagamenti di ampie zone residenziali, la cui importanza è spesso riconosciuta a danno avvenuto. Tempi tanto ristretti per l’esecuzione di tali studi sono stati ritenuti inadeguati anche dallo stesso Ordine dei geologi, che si è opposto proprio alle modalità del bando. Il rischio è che la fretta impedisca uno studio approfondito, esponendo il (costoso) lavoro fatto a lunghi tempi di approvazione da parte degli enti preposti».

Sabrina Chiellini

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