Il Tirreno

Pontedera

La misericordia per curare le “ferite”

L’invito è quello di recuperare l’antica “ricetta” delle opere di misericordia per curare le tante “ferite” del nostro tempo. È il messaggio contenuto nella lettera pastorale presentata dal vescovo...

2 MINUTI DI LETTURA





L’invito è quello di recuperare l’antica “ricetta” delle opere di misericordia per curare le tante “ferite” del nostro tempo. È il messaggio contenuto nella lettera pastorale presentata dal vescovo Tardelli. Trenta pagine di analisi sul contesto e le difficoltà del territorio, corredate dalle raffigurazioni del pittore sanminitese Luca Macchi, con la quali la diocesi traccia i programmi e le linee d’azione da seguire nel prossimo triennio, dal 2014 fino al 2017. Il tutto rilegato nella copertina in cui campeggia la frase del Vangelo di Matteo: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi”. Una fase delicata, segnata da 5 tipologie di “ferite” secondo il vescovo: «Le ferite della mente, del cuore, del corpo, della dignità e dell’anima, in un momento in cui anche la mancanza di lavoro e le ristrettezze economiche minano la nostra salute, mentre lo stress psicofisico che il ritmo della società ci impone guasta letteralmente l’esistenza». Da qui l’invito a recuperare le vecchie opere di misericordia come «vero servizio al prossimo», in risposta a quella «sedicente disponibilità – scrive il vescovo – che serve solo a “gonfiare” il nostro io, creando spesso “carrozzoni” che strumentalizzano l’altro per sistemare sé stessi, i parenti o gli amici». La lettera pastorale individua quindi cinque “missioni” sui cui lavorare: «i giovani, che vivono in difficoltà esistenziale, senza prospettive – scrive Tardelli – E poi le famiglie, i lavoratori, gli immigrati: temi importanti in un territorio operoso come il nostro. Senza dimenticare, infine, la “missione” della cultura, che deve tornare a mettere al centro l’uomo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze