Il dolore
Due ministri per la prima Casa della Misericordia
È stata inaugurata a Lari ed è nata per favorire l’integrazione tra generazioni diverse e tra più culture
Due ministri al battesimo della Casa della Misericordia di Lari. Il minsitro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza e quello dell'integrazione Cecile Kyenge hanno partecipato alla cerimonia insieme al prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, al sindaco di Lari Mirko Terreni, all’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni e a tantissimi cittadini e volontari della Misericordia.
A fare gli onori della cerimonia il priore della Misericordia, Dino Martelli, che è conosciuto non solo per il decennale impegno nel mondo del volontariato ma anche come uno dei titolari dell'omonimo pastificio artigianale che porta il nome della famiglia Martelli.
Alla festa della Misericordia era stato invitato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha inviato una calorosa lettera all'associazione di volontariato, la prima ad avere realizzato in Italia con le proprie risorse e con queste finalità una Casa della Misericordia. Lettera di cui è stata data lettura nel corso della cerimonia.
«Siamo contenti di poter inaugurare la nostra Casa della Misericordia - dice Martelli -. Il merito va ai volontari dell'associazione e alle famiglie del comune di Lari che hanno sostenuto il nostro progetto. Ne siamo molto soddisfatti». La Casa della Misericordia è costata circa 750mila euro e si propone di diventare il fiore all'occhiello delle attività svolte sulle colline, sia culturali che per favorire l'integrazione tra immigrati. Fanno parte della struttura un salone culturale, che potrà essere utilizzato per studiare dagli studenti delle medie superiori e dell'università, e un altro che verrà usato con finalità più ricreative. L'augurio è che possa diventare un luogo di integrazione (a Lari vivono migranti provenienti da numerosi Paesi) e di incontro tra più generazioni, come ha spiegato Dino Martelli.
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