Sicurezza
“Dimentica” un bimbo nel nido, maestra licenziata
L’educatrice è stata allontanata dalla cooperativa che gestisce la struttura Ai genitori è stata detta la verità con tanto di scuse. Ora c’è una vertenza legale
CASCINA. La cooperativa di insegnanti che gestisce il nido avrebbe preferito che la storia restasse riservata: «Non è una bella pubblicità...». E prima ancora avrebbe voluto non trovarsi a licenziare una collaboratrice. Ma il fatto è accaduto e, considerata la sua gravità sta facendo abbastanza parlare. Nei giorni scorsi una educatrice di un asilo nido privato e convenzionato del comune di Cascina, alla fine del suo turno di lavoro, presa da mille altri pensieri, ha lasciato il nido - pare che abbia tralasciato pure di chiudere la porta - dimenticando un bambino nella scuola che si trova all’interno di una struttura con diverse aziende. Quando la mamma è andata a prendere il bambino non ha avuto difficoltà a rendersi conto di quello che era successo. Ìnizialmente è rimasta ad attendere al cancello dell’asilo. Poi è entrata e ha trovato il figlio che stava dormendo. Era solo. Immediata una richiesta di spiegazioni anche se il bambino, per fortuna, stava bene e forse non si è reso conto di essere rimasto da solo per alcuni minuti. Ma il fatto in sè è abbastanza grave, pur volendo pensare che si tratta di un incidente e che la cronaca ci insegna che a volte sono i genitori a “dimenticare” i figli in macchina o in casa da soli.
La responsabile della cooperativa ha incontrato i genitori, si è scusata e ha provato a capire come mai l’educatrice aveva lasciato il nido senza attendere l’arrivo dei genitori dell’ultimo bambino rimasto in classe. Dell’episodio sono stati messi al corrente anche i genitori degli altri bambini che frequentano il nido. Niente drammi, almeno in apparenza. Ma c’è chi è rimasto molto colpito dall’episodio. E la cooperativa ha sentito il dovere di chiedere all’educatrice di motivare il suo comportamento. E in seconda istanza la maestra è stata allontanata dal servizio con un provvedimento di licenziamento.
La scuola, da noi contattata, ha inizialmente negato l’accaduto. In un secondo momento l’ha confermato ammettendo di avere licenziato, in accordo con la famiglia del bambino “dimenticato” l’insegnante. Quest’ultima però non avrebbe gradito il fatto di essere stata allontanata. «È rimasto da solo per cinque minuti», ha cercato di giustificarsi. Ma le sue parole non sono state sufficienti a far dimenticare l’episodio. E soprattutto a preoccupare è stato il rischio che la giovane educatrice potesse ripetere quel comportamento che di fatto, anche se in maniera del tutto involontaria, ha messo potenzialmente a rischio il bambino. L’educatrice non è stata denunciata per abbandono di minore. E non è chiaro se la vicenda sia stata comunicata all’ufficio scuola comunale.
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