Il dolore
Crisi Falaschi, tutti dal prefetto
Pontedera, resta incerta la ripresa del servizio a gennaio
PONTEDERA. È arrivata al capolinea il 5 dicembre. Le difficoltà della Luca Falaschi Srl di Pontedera, con sede legale a Roma, a cui fa capo il trasporto scolastico in molti comuni della provincia e in altre zone della Toscana, ma anche in altre cinque regioni, sono troppo pesanti. Gli autobus hanno comunque continuato a marciare. E lo faranno anche oggi, ultimo giorno di scuola prima dello stop per le feste di Natale. Ma sulla ripresa del servizio a gennaio si addensa più di una nube.
Per il tribunale di Roma la richiesta di ammissione al concordato in continuità dell’attività fatta dalla Società non poggia su un piano industriale solido. Da qui la nomina di un commissario liquidatore, con tanto di udienza già fissata il prossimo 4 aprile. Eppure, trattandosi di un servizio a rilevanza pubblica, qual è il trasporto scolastico, c’è uno spiraglio per non lasciare gli studenti a piedi e accompagnarli a scuola fino al termine dell’anno scolastico. «Il liquidatore ha compreso le difficoltà dei dipendenti, una settantina quelli in provincia, che non riscuotono dal 25 ottobre, perciò ha autorizzato il pagamento del 70% della mensilità di dicembre – spiega il segretario provinciale Filt-Cgil Antonio Mazza –. Invece, per la tredicesima e lo stipendio di novembre il percorso è legato al fallimento».
Ad aggrapparsi al posto di lavoro sono i dipendenti. «Abbiamo fatto un’assemblea e tutti si sono detti disponibili a garantire il servizio», spiega Mazza senza nascondere le difficoltà. «Da parte del tribunale c’è la disponibilità a concedere l’esercizio temporaneo per arrivare alla fine dell’anno scolastico e permettere ai Comuni di organizzarsi in vista di settembre. Però da parte delle amministrazioni locali servono una richiesta specifica e l’impegno a pagare con regolarità le fatture».
Per garantire la marcia degli autobus è necessario mettere in ordine numerose tessere. «Lunedì mattina saremo dal prefetto di Pisa, sindacati, azienda e tutti i Comuni interessati per valutare il dà farsi». Un percorso in terra pisana che è comune a quello seguito in tutte le realtà dove opera la Luca Falaschi. «Non abbiamo idea del numero dei Comuni serviti ma sappiamo che sono sparsi in sei regioni». Per tirare i fili di una trama ancora tutta da tessere è già in agenda un incontro per il 2 gennaio a Roma. «In quella circostanza con i sindacati di zona ci incontreremo con un consulente nominato dal curatore per verificare le reali possibilità di avanzare la richiesta di esercizio provvisorio».
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