La manifestazione
Il Comune è sotto sfratto la banca vuole i suoi locali
Pomarance, al centro della lite gli spazi utilizzati come archivio municipale CariFirenze ricorre al tribunale di Pisa e la giunta ci mette l’avvocato
POMARANCE. Messa sotto sfratto dalla banca. L’amministrazione comunale di Pomarance resiste e ricorre all’aiuto di un avvocato. Al centro della querelle i locali occupati dal Comune per l’archivio egli atti, che affacciano su piazza Cavour di proprietà della Cassa di risparmio di Firenze. Il contratto di locazione è scaduto e l’istituto di credito è intenzionato a mettere quegli spazi sul mercato.
Tutto nasce dalla politica di gestione del patrimonio immobiliare messa in atto da CariFirenze, che ha scelto di alienare parte del proprio patrimonio immobiliare non più funzionale alle attività dell’istituto. Una scelta che ha spiazzato l’amministrazione pomarancina che pur avendo le disponibilità economiche e l’intenzione di acquistare i locali di piazza Cavour si trova con le mani legate.
A chiarirlo è il sindaco Loris Martignoni. «L’ultima legge finanziaria impediva agli enti locali di acquisire nuovi immobili perciò ci siamo trovati in questa situazione - dice –. Insomma, l’intenzione di acquistare quei locali, che oltretutto sono funzionali e vicini al municipio, ce l’abbiamo. Uno spiraglio si potrebbe aprire con le nuove disposizioni».
Intanto, la banca cita il Comune in tribunale per finita locazione, l’atto è dello scorso 22 novembre e la prima udienza a Pisa è in calendario per il 15 gennaio. “L’amministrazione ritiene che non vi siano i presupposti per un eventuale accoglimento del ricorso”, si legge nella delibera di giunta che stanzia 2.664, 48 euro per l’incarico legale. «L’obiettivo – conclude Martignoni – è di avviare una trattativa con la banca per chiudere la situazione senza arrivare a una procedura di sfratto».
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