Sicurezza
Via al cantiere per rimuovere le lastre in eternit
SAN MINIATO. Dopo 11 anni finalmente qualcosa si muove, con una rapidità improvvisa, però, che alimenta nuove polemiche. La vicenda è quella delle cosiddette “case minime” di Isola, eredità dell’alluv...
SAN MINIATO. Dopo 11 anni finalmente qualcosa si muove, con una rapidità improvvisa, però, che alimenta nuove polemiche. La vicenda è quella delle cosiddette “case minime” di Isola, eredità dell’alluvione ’66, da cui saranno rimosse le inconfondibili lastre in eternit di cui l’Asl 11, già nel 2002, aveva segnalato la potenziale pericolosità. Il tutto in mezzo ad un quartiere residenziale e a due passi dall’asilo nido “Lucignolo”. Un problema segnalato a ottobre dal gruppo Pdl, e tornato d’attualità con il Movimento Cinque Stelle, che racconta di aver effettuato un’analisi con un tecnico specializzato, da cui sarebbe emerso un «superamento della soglia di contaminazione più alto del 40% del livello massimo previsto dalla normativa regionale». Problema che adesso dovrebbe essere ad una svolta: ieri mattina, infatti, è stato montato il cantiere per la bonifica del sito, disposto dalla San Miniato Gestioni Srl, la società del famoso project financing con il Comune proprietaria del sito dal 2007. «Al di là delle nostre competenze in materia – spiega l’assessore Mariateresa Piampiani – il Comune ha richiesto in più occasioni alla proprietà di provvedere alla rimozione e smaltimento della copertura. A novembre la società ha presentato il cronoprogramma dei lavori, che dovranno terminare entro le vacanze natalizie». «Tuttavia – commenta una nota dei Cinque Stelle - il buon esito della vicenda non può scagionare i responsabili di questo grave ritardo: l’amministrazione comunale prima, e i proprietari della struttura dal 2007». A far discutere, però, è soprattutto il taglio dell’erba effettuato ieri mattina, intorno alle strutture, «con la conseguente nebulizzazione delle polveri sottili di amianto – scrivono i Cinque Stelle –. Eppure, nell’incontro di lunedì con il vicesindaco Chiara Rossi era stato spiegato ai genitori che la bonifica sarebbe partita durante le vacanze natalizie. Queste osservazioni le abbiamo fatte direttamente anche all’assessore Piampiani e all’ingegnere Annunziati, incontrati sul posto, i quali ci hanno detto di essersi mossi solo per una questione di “opportunità”. La sensazione è che l’unica opportunità considerata sia quella politica. Da parte nostra, quindi, ci sentiamo di consigliare ai genitori di anticipare le vacanze dei figli, se non altro per una questione di “opportunità”». (g.p.)
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