Gioco
Un’ordinanza del Comune cancella la sosta di cortesia
Il giudice di pace di Cascina ha dovuto rinunciare agli spazi per parcheggiare in viale Comaschi. La motivazione? «Tanto l’ufficio è stato soppresso...»
CASCINA. Il Comune ha anticipato i tempi rispetto all’ormai inevitabile chiusura degli uffici del giudice di pace di Cascina. Per non perdere tempo un’ordinanza del dirigente della polizia municipale, dottor Andrea Biagiotti, ha cancellato in un colpo solo gli spazi di cortesia da tempo riservati alla sosta dei veicoli utilizzati dal giudice di pace. L’ordinanza è stata firmata lo scorso 21 ottobre e di fatto va a cancellare la precedente disposizione del settembre dell’anno passato con cui il Comune (dopo che le auto di alcuni amministratori erano state multate per la sosta negli spazi davanti all’ufficio anagrafe) aveva disciplinato le modalità di sosta in viale Comaschi nello spazio di pertinenza degli uffici comunali. Uno di questi spazi era stato riservato al giudice di pace (con l’obbligo di esporre il contrassegno), quattro ai vigili urbani, due ai disabili, uno alla sosta di cortesia per le donne in stato di gravidanza: questo spazio non sanzionabile ma esclusivamente fondata sul senso di responsabilità dei cittadini.
In previsione della chiusura del giudice di pace - ma i maligni ritengono che le motivazioni siano state altre... - il Comune ha cambiato idea sull’organizzazione di questi spazi. E il posto auto del giudice di pace lo ha destinato alla municipale.
Ovviamente l’ordinanza è ben motivata: «l’individuazione degli spazi per la sosta di cortesia nei parcheggi che si trovano in aree congestionate dal punto di vista del traffico spetta al Comune per il miglioramento della qualità della vita». E poi la sede del giudice di pace è compresa nell’elenco degli uffici giudiziari che saranno soppressi (anche se al momento è ancora aperta, ndr) e dovrà essere trasferita a Pisa.
Un’ordinanza formalmente impeccabile. Ma chi si presta a una lettura diversa. Recentemente infatti il sindaco Alessio Antonelli non ha esitato a bacchettare pubblicamente il giudice di pace di Cascina che ha annullato una raffica di sanzioni che il Comune ha notificato ai cittadini residenti nella Ztl e che non hanno rinnovato i permessi ma sono passati più volte davanti ai varchi elettronici. In questo modo hanno collezionato una serie di multe che, considerati anche i tempi di crisi, non riusciranno a pagare tanto facilmente.
Per questo, non avendo ottenuto la possibilità di ottenere l’annullamento dei verbali dopo incontri con gli assessori, si sono rivolti al giudice di pace.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
