Gioco
Sgominata banda dei furti in manette tre albanesi
I carabinieri li stavano seguendo da tempo e sono entrati in azione dopo l’ennesimo colpo a Ponsacco. La refurtiva recuperata a San Miniato Basso
SAN MINIATO. I carabinieri di San Miniato li stavano seguendo, ovviamente con personale in borghese e senza farsi vedere, da alcuni giorni. Così sabato sera, dopo che avevano commesso un furto a Ponsacco ed erano fuggiti con l’auto della famiglia derubata (che abita accanto al sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli, tra i primi ad intervenire) li hanno arrestati. In manette sono finiti tre giovani albanesi, di età compresa tra i 24 e i 27 anni. L’indagine è partita, così è stato spiegato, da un controllo di un'auto sospetta, con a bordo due cittadini albanesi che, malgrado non avessero nulla al seguito, erano riusciti a suscitare la curiosità dei militari. I due, insieme a un complice, avevano trovato alloggio in una struttura ricettiva di San Miniato Basso e da qui si spostavano per compiere i saccheggi in vari centri della provincia. I tre si muovevano in particolare durante il fine settimana, con auto rubate. E per evitare eventuali controlli cambiavano auto con frequenza, più volte anche nella stessa sera. Lo scorso fine settimana i tre albanesi, a bordo di un'utilitaria rubata il giorno precedente ad Empoli, hanno colpito a Ponsacco, dove, dopo aver commesso un furto, hanno abbandonato l'autovettura con la quale avevano raggiunto quella località. Da qui sulla “nuova” auto rubata insieme a soldi e preziosi sono andati a San Giuliano Terme dove hanno rubato un’altra macchina per tornare a San Miniato. Non contenti, lungo il tragitto hanno utilizzato un’altra macchina rubata nei giorni precedenti e sono tornati nella struttura ricettiva dove poi i carabinieri li hanno arrestati. Li hanno sorpresi mentre facevano l’inventario della merce rubata: molti preziosi, orologi, articoli d’elettronica, profumi e perfino capi d’abbigliamento firmati. Ovviamente ai tre sono stati sequestrati anche numerosi attrezzi da lavoro (guanti e arnesi da scasso). I tre stranieri, tutti in possesso di passaporto albanese con regolare visto turistico di ingresso sul territorio nazionale in corso di validità, sono stati arrestati con l'accusa di furto in abitazione e ricettazione, e attualmente - gli arresti sono stati convalidati - sono in carcere. Le autovetture, insieme ad una parte dei preziosi rinvenuti, sono state già restituite ai legittimi proprietari. Dagli oggetti recuperati è stato visto che i tre avevano colpito anche a Crespina e ora i carabinieri stanno valutando altri casi. L’operazione, è stato detto dai carabinieri, conferma l’impegno dell’Arma per contrastare i furti.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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