Il Tirreno

Pontedera

«Gli appalti non fateli al massimo ribasso e tutelate il territorio»

Lo sfogo di un manager per una gara di luci a Leds Il Comune: «Tutto in regola, ha vinto una ditta del posto»

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PONTEDERA. Il suo è lo sfogo di un imprenditore, dedito alla ricerca e alla tecnologia, che - come avviene in molti settori - deve arrendersi alla concorrenza delle aziende straniere, quelle che operano in Oriente o negli stati emergenti dell’ex Unione Sovietica. Walter Baldereschi è un manager. Dirige il settore marketing di “Hi-Led”, azienda specializzata in ricerca, sviluppo, realizzazione e distribuzione di prodotti per l’illuminazione, basati sulla tecnologia Leds. La sua azienda è una di quelle incubate in Pont-Tech, il laboratorio pontederese dove, in forma di start-up, le idee mettono le gambe e diventano impresa. Il suo sfogo parte da una denuncia. «L’amministrazione comunale di Pontedera –scrive – ha appena bandito e aggiudicato una gara che prevede l’impiego di prodotti della prima categoria. Realizzati a Taiwan e distribuiti da una multinazionale americana. Questi prodotti per far luce consimano più energia del necessario, nel tempo non faranno risparmiare, anche se il costo iniziale è inferiore a quello di altri prodotti, nazionali, migliori e più risparmiosi».

La sua amarezza nasce dal fatto che, in queste occasioni potrebbero essere valorizzate le aziende locali. «Penso anche che alla base di certe scelte ci sia poca informazione – conclude – Mi piacerebbe che chi opera nel settore della cosa pubblica usasse più oculatezza, con gare all’offerta economicamente più vantaggiosa, anziché al massimo ribasso”.

La lettera di Baldereschi è stata recapitata a tutti i consiglieri comunali e anche ai membri della giunta. Così la replica dell’amministrazione comunale non s’è fatta attendere. «Baldereschi – scrive il sindaco Simone Millozzi – si lamenta dell'esito di una gara d'appalto del Comune. L'iniziativa appare assolutamente fuori luogo, impropria e sopra le righe». Poi spiega: «In base a un bando regionale abbiamo elaborato un progetto definitivo che prevedeva la sostituzione di alcuni lampioni stradali di tipo tradizionale con altri di tipologia Led, a seguito del quale è risultata meritevole del contributo previsto dalla Regione. Il progetto prevede un risparmio di consumi elettrici pari a 102.346 chilowattora l'anno. È stata indicata una tipologia di prodotto che consentisse di raggiungere l'obiettivo. Nella gara, pur non essendo obbligatorio, è stata comunicata a tutti i concorrenti una nota che chiariva i criteri di similarità dei corpi illuminanti, nel rispetto della libera concorrenza tra imprese e fornitori. Le ditte di impiantistica elettrica partecipanti alla gara erano (e non poteva essere diversamente) libere di attingere ai loro fornitori di fiducia e a quelli che ritenevano migliori sul mercato. L'impresa aggiudicataria ha proposto il prodotto che è stato ritenuto aver il miglior rapporto qualità/prezzo e rispondente alle prescrizioni delle specifiche tecniche progettuali e comunque sempre nel rispetto del bando regionale. Non ha nessun senso affermare, come fa Baldereschi, che il Comune ha bandito una gara che prevede l'impiego di prodotti low-cost o di "categorie" inferiori».

Il Comune, spiega poi il sindaco, ha accettato il prodotto proposto giudicandolo rispondente ai requisiti non entrando - per mancanza di strumenti - nel merito della provenienza territoriale ma valutando gli standard di qualità. « Baldereschi e l'azienda Hi-led non hanno partecipato alla gara – conclude il sindaco – ma si occupano di forniture industriali e quindi sono, potenzialmente, clienti di coloro che hanno partecipato alla gara che non è stata bandita col sistema del "massimo ribasso" bensì al "prezzo mediato" che esclude le offerte troppo "economiche"). E che è stata vinta da una azienda della Valdera».

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