Italia
Bonifiche, dal Comune c’è il via libera
Picchi: «Ora Atisale ha tutte le documentazioni necessarie per avviare le indagini»
VOLTERRA. Il Comune di Volterra dà ufficialmente (o almeno burocraticamente) il via alla bonifica della discarica delle Moje Vecchie, un vecchio sito di stoccaggio di rifiuti industriali derivanti dall’attività della Salina di Stato. Un’area che appartiene alla proprietà di Atisale che, acquisendo l’azienda di Saline, ha preso in carico anche la stessa Moje Vecchie. La determina dirigenziale, con la quale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Buselli ha approvato l’operazione di bonifica arriva dopo un primo sollecito a emettere il provvedimento inviato dalla Provincia di Pisa a luglio. E dopo un secondo avviso, che l’assessore provinciale all’ambiente, Valter Picchi, definisce «diffida» risalente a circa due settimane fa.
Le indagini sulla discarica. Nel documento del Comune di Volterra si cita il parere istruttorio congiunto Provincia-Arpat, in cui è contenuta la proposta di Atisale per indagini per aggiornare il modello concettuale del sito in questione: stima dei volumi di fango industriale ancora presente, analisi chimiche su fango e terreno per definire la presenza di eventuali “hot spot” non riconducibili al processo produttivo, analisi sulle acque sotterranee captate dalla barriera idraulica. Poi, sempre nella proposta, si precisa che “queste indagini sono da considerarsi utili alla definizione del nuovo modello concettuale del sito per il quale la bonifica è stata interrotta dal dicembre 2009”.
La Provincia. «Noi e Arpat, con il parere istruttorio, abbiamo fatto i passi che dovevamo fare, mancava quello del Comune che finalmente è arrivato», dice Valter Picchi. C’è da aggiungere anche il passo fatto dalla stessa Atisale che nello scorso giugno ha presentato alla Provincia la proposta di intervento finalizzato al completamento di bonifica della discarica dismessa in via Moje Vecchie. «A luglio abbiamo sollecitato il Comune ad autorizzare la proposta d’intervento in qualità di ente preposto a questo tipo di provvedimento – afferma l’assessore provinciale all’ambiente –. Ma sono passati i mesi e questo documento non lo vedevamo arrivare. Così, quindici giorni fa lo abbiamo sollecitato di nuovo. E alla fine è arrivato. Ora Atisale ha tutte le documentazioni necessarie per avviare le indagini per giungere al giorno in cui comincerà la bonifica vera e propria».
Atisale. L’azienda, come scritto sulla determina, avrà 30 giorni dalla data di notifica dell’atto, per iniziare le operazioni d’indagine e non più di 60 per la consegna del relativo rapporto conclusivo con le eventuali proposte integrative. Resta da capire, adesso, quanto oneroso potrà essere per Atisale portare avanti questi passaggi per poi giungere alla bonifica. Il momento attraversato dall’azienda è particolare. Dopo l’ingresso di una nuova proprietà, che aveva presentato un piano ambizioso, denunciando anche alti costi di gestione da abbattere con nuove tecnologie, sembra che il percorso di rilancio stia proseguendo a rilento. Tanto che, pochi giorni fa, i dirigenti della società e gli amministratori comunali di Volterra si sono incontrati con l’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, proprio per fare il punto di una situazione.
Andreas Quirici
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