Il Tirreno

Pontedera

Contributi e rate, così il Comune rende più leggera la Tares

di Gianni Bianchi
Contributi e rate, così il Comune rende più leggera la Tares

Le misure adottate da Pomarance nei confronti degli esercizi Il sindaco: «Se ci sono errori nelle bollette, le correggeremo»

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POMARANCE. «Una rateizzazione più forte del pagamento, un bando per fornire eventuali contributi a quelli esercizi sulle cui casse l'aumento della Tares, sulla quale avevamo spazio di manovra minimale, ha pesato in maniera particolare, se ci sono errori li correggeremo, e ci incontreremo con i rappresentanti di categoria dei commercianti per discutere con loro le tipologie misure da adottare» afferma il sindaco Loris Martignoni.

Queste in sintesi le misure sulle quali l’amministrazione ha garantito di impegnarsi, giovedì sera, di fronte ad una platea di circa cinquanta esercenti riuniti al teatro De Larderel per chiedere spiegazioni al comune in merito ai gravosi rincari della tassa su rifiuti e servizi registrati nell’ultima bolletta, in alcuni casi a punto di rincaro del quattrocento per cento. «L’aumento di questa bolletta – indica subito Giuseppina Spinelli, presidente del Centro commerciale naturale di Pomarance – ha bloccato tutti i consumi, e anche noi commercianti abbiamo dovuto ridurre i nostri acquisti, le uniche file che si vedono sono quelle agli sportelli delle banche per pagare le bollette». «Secondo me si poteva arrivare alla determinazione delle tariffe, che chiaramente il comune è obbligato a fare, in un altro modo. E’ mancata l’informazione. Perché nessuno ci ha avvertiti prima per un parere?» domanda Letizia Benelli, vicepresidente Ccn. Tra la gente la sensazione è quella di un’amara rassegnazione mista a rabbia e impotenza. «Chiedo scusa, probabilmente la comunicazione non è stata così efficiente come i cittadini si sarebbero aspettati» ammette quindi Martignoni. Tra le categorie più colpite dalla Tares alimentari, negozi di fiori, macellerie, pescherie. «Le tariffe più alte vanno a gravare su quelle attività commerciali che producono rifiuti destinati al riciclaggio, quelli che per lo smaltimento hanno minori costi - spiegano Giulio Garzella e Filippo Ciompi della Confesercenti, rispettivamente di Pisa e Volterra – chi produce “umido” insomma, quello che è mancato è che sulle tariffe sarebbe stato meglio discutere prima i criteri di applicazione con i rappresentanti di categoria, consultarci quanto meno, perciò chiediamo un incontro, ormai dopo le feste, appunto per discutere la questione e i regolamenti». «Lo faremo volentieri» garantisce in risposta Martignoni. «Vediamo adesso - commenta Claudio Reali, titolare dell’agriturismo “I tre archi” – se sarà fatto un bando per dare una mano ai chi si trova nelle situazioni più difficili, questo sarebbe una cosa positiva, però ora non resta che vedere».

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