La manifestazione
Altre classi studieranno... senza lo zaino
Il progetto sarà avviato alla scuola Madonna dei Braccini, in via Corridoni e alla Mirò di La Rotta
PONTEDERA. Si è svolto nell’aula magna dell’istituto comprensivo “Curtatone di Pontedera” l’incontro di docenti e genitori per la presentazione del modulo “Senza Zaino” che sarà attivato in due classi della scuola primaria di Madonna dei Braccini e in tutte e tre le scuole dell’Infanzia dell’istitutoMadonna dei Braccini, “Mirò” di La Rotta e via Corridoni.
All’incontro ha preso parte anche Daniela Pampaloni, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Fauglia e membro del gruppo promotore del “Senza zaino”. I valori fondanti del progetto “Ospitalità, Responsabilità, Comunità”, unitamente al metodo dell’approccio globale al Curricolo porteranno le scuole che lo hanno adottato a risultati positivi, così com’è accaduto ovunque il modello sia stato sperimentato, sia sul piano delle competenze relazionali sia sul piano degli apprendimenti. L’impianto educativo del progetto ha alla base la pedagogia di Maria Montessori che mette il bambino al centro di tutta la progettazione didattica e che, in tutto il mondo, caratterizza scuole di qualità che formano individui autonomi e responsabili. L’entusiasmo dei docenti, che si sono lanciati in questa sfida e che hanno già svolto l’attività di formazione, ha incontrato l’interesse e la curiosità dei genitori presenti. Il progetto si fonda su una profonda sinergia tra corpo docente, famiglie e territorio: i genitori e la comunità locale saranno fortemente coinvolti e condivideranno con gli insegnanti i valori di base del “Senza zaino”collaborando anche fattivamente all’allestimento delle aule che avranno un aspetto completamente diverso da quello attuale perché diverso sarà l’approccio didattico. Una scuola comunità fondata sulla collaborazione e sull’inclusione che, in sintonia con le recentissime “Indicazioni nazionali”, ha come obiettivo quello di educare e formare ragazze e ragazzi competenti e autonomi. Ora, il lavoro continuerà nei plessi con la sperimentazione degli aspetti essenziali del modello, con la progettazione degli spazi. con la partecipazione attiva dei genitori e di tutta la comunità.
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