Attenzione
Primi tour della memoria nel Museo del Cuoio
Santa Croce sull’Arno: finalmente agibile la struttura di via di Pelle, inaugurata con una festa per bambini. Prossimo obiettivo l’allestimento multimediale
SANTA CROCE SULL’ARNO. Il progetto del museo vero e proprio, con un allestimento moderno, dinamico e interattivo rimane ancora un grande sogno nel cassetto, anche se Santa Croce, da ieri, ha fissato almeno un punto fermo nella lunga vicenda del Museo del Cuoio e della Conceria. La struttura, finalmente agibile, dopo anni di lavori a singhiozzo strozzati dal Patto di Stabilità, fra continui annunci e rinvii, è stata presentata per la prima volta ai santacrocesi, con un pomeriggio di apertura ufficiale per scoprirne i locali, gli spazi, la filosofia che ha accompagnato il progetto. «L’obiettivo – ha detto l’assessore alla cultura Mariangela Bucci – è stato quello di presentare la struttura alla cittadinanza, che in questi anni ha sentito tanto parlare del Museo, anche se poche sono le persone che hanno potuto effettivamente vederlo». A partire dalle 17, è stato possibile per tutti varcare la soglia dell’edificio: una struttura sospesa tra modernità e conservazione, divisa tra i due piani della vecchia conceria Lapi affacciata su via di Pelle, recuperata e restaurata, e il fronte del nuovo edificio in laterizi, acciaio e vetro progettato del noto architetto Massimo Carmassi. Entrando dal lato storico del complesso, i visitatori hanno potuto compiere un primo tour, a tappe, in quello che un giorno dovrà diventare il futuro museo, accompagnati dalla musica e dall’animazione del burattino virtuale Bit, in mezzo a foto e video di antiche concerie di Santa Croce proiettate sui muri dell’edificio. Un viaggio anche tra le gigantografie di prodotti in pelle e cuoio firmate Olivieri Toscani, con gli scatti della mostra “Hand Maid in Italy” concessi dal Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale. Il primo assaggio, seppur piccolo, di un luogo pensato per celebrare la storia, il sudore, la cultura del mondo della concia e dei suoi protagonisti. Un evento, non a caso, che ha cercato di coinvolgere anche i bambini e le famiglie, grazie alla concomitanza con uno spettacolo al teatro Verdi: all’uscita, intorno alle 18, la musica della “Bada Bim Bum Band” ha accompagnato gli spettatori dal centro storico fino all’ingresso del museo, dove è stata offerta una merenda, con tanto di brindisi, seguita dall’accensione dell’albero di Natale. «Un modo – ha detto l’assessore Bucci – per celebrare in concomitanza con le festività la nascita di un nuovo polo culturale di Santa Croce». Un’opera che negli ultimi anni ha scontato tutte le difficoltà del momento: «Arrivare all’agibilità era un impegno che ci eravamo presi e a cui tenevo in modo particolare – ha aggiunto l’assessore –. Nel corso di questa legislatura, in cui abbiamo avuto difficoltà perfino a tappare una buca su una strada, aver investito quasi 100mila euro per il completamento e la messa a norma non è stata un’impresa facile».
Il tutto, ovviamente, in attesa un piano di allestimento multimediale che di questi tempi ha il sapore di un miraggio. «Stiamo cercando di non lasciare niente di intentato – ha detto Bucci –. Di recente abbiamo partecipato a due appositi bandi, uno della Regione e uno di Telecom per progetti pubblici dedicati all’utilizzo di nuove tecnologie. Al momento siamo in attesa delle risposte».
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