Sicurezza
Etilometro in piazza con 84 volontari: successo dei test
A Buti l’iniziativa della polizia locale con la collaborazione dei ristoratori. 24 le persone trovate positive
BUTI. Tanta curiosità e non poche indicazioni sulle corrette abitudini da seguire per evitare di mettersi alla guida in stato di ebbrezza dopo una cena o una serata trascorsa con gli amici.
Il bilancio dell’iniziativa organizzata dalla polizia locale di Buti, di cui è comandante Andrea Trovarelli, è più che positivo. È stata trovata una via di mezzo tra la prevenzione e gli interessi dei ristoratori butesi che non avevano gradito i controlli organizzati dalla polizia municipale sulle strade di Buti alla ricerca di automobilisti non perfettamente in grado di guidare perché avevano bevuto alcolici.
A fornire i dati dell'iniziativa con l'etilometro, che si è svolta sulla piazza di Buti in collaborazione tra vigili e ristoratori, è lo stesso comandante Trovarelli. Sono 84 le persone che si sono sottoposte in maniera volontaria all’etilometro. Le donne sono state 14, di cui 2 con esito positivo. Promossi i neo patentati: 5 quelli controllati e tutti con esito negativo. «In totale quelli con esito positivo superiore a 0,5 g/l sono stati 24, di cui 7 con tasso superiore a 1,00 g/l. Il tasso più alto rilevato è stato di 1,51 g/l, con esito pari a 0,0 g/l sono stati 25, il resto con tasso compreso tra 0,0 e 0,5. La fascia di età con più presenze è stata quella compresa tra i 46 e i 55 anni», ha spiegato Trovarelli.
L'iniziativa era in programma dalle 21,30 alle 23,30, in pratica dopo l’una c'erano ancora persone in fila per fare il test. Una dimostrazione questa dell’effetto positivo della campagna per sensibilizzare sulla sicurezza stradale e sull’importanza di mettersi alla guida non in condizioni alterate.
«L’iniziativa ha sicuramente trovato il gradimento di tutte le persone intervenute che hanno avuto la possibilità di sfatare il detto: basta una birra per superare il limite consentito», ha aggiunto Trovarelli.
Chi sapeva di aver bevuto troppo soffiando nell’etilometro ha avuto la conferma del rischio che poteva correre mettendosi alla guida. Non è escluso che l’iniziativa possa essere ripetuta chiedendo ai ristoratori di invitare i proprie clienti a fare il test gratuito alla fine di una cena. (s.c.)
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