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Pontedera

Cade da sette metri, grave bambina

Cade da sette metri, grave bambina

È precipitata dal davanzale di una finestra al secondo piano. Ad attutire il volo della piccola una persiana aperta

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VICOPISANO. Se è ancora viva è davvero un miracolo. L’unica finestra che aveva le persiane aperte nel palazzo da cui una bambina di 3 anni è caduta dal secondo piano ha “rallentato” il volo della piccola, riducendone così le conseguenze. Chi ha assistito alla scena e gli stessi soccorritori sono convinti che la bambina abbia avuto, pur in una grave situazione, una grandissima fortuna. La piccola, che compie 4 anni a gennaio, stava giocando in casa, in un appartamento al secondo piano di un palazzo di via Lante a Vicopisano. Ha detto alla madre, che in quel momento si stava occupando di altri due bambini più piccoli, che andava in bagno. Non era la prima volta, alla mamma non è sembrata una situazione a rischio. Ma la curiosità ha fatto salire la bambina sul davanzale della finestra, che in quel momento era aperta anche se aveva le tapparelle abbassate. Forse ha pensato di appoggiarsi alle tapparelle ma è finita nel vuoto. È caduta da un’altezza di circa sette metri e solo per una fortunata coincidenza non è piombata direttamente sull’asfalto della strada. Forse le conseguenze sarebbero state molto più gravi. Probabilmente, così hanno spiegato i carabinieri, gli effetti della caduta nel vuoto sono stati attutiti proprio dalla persiana di una finestra al secondo piano del palazzo, trovata piegata proprio perché colpita dal peso della bambina. Le urla di disperazione della madre della bambina, quando si è resa conto dell’incidente, sono ancora impresse nella mente di due ragazzini di circa 16 anni che hanno assistito alle scena. «Aiuto, aiuto», hanno cominciato a urlare i due sedicenni che sono stati tra i primi a soccorrere la piccola insieme alla madre che a quel punto si è resa conto di cosa era successo.

Immediata la richiesta al 118 di Pisa che ha inviato un’ambulanza e ha subito allertato anche l’eliambulanza Pegaso per trasferire la bambina all’ospedale pediatrico di Firenze. Lunghi i soccorsi - un’attesa sembrata interminabile alla madre - avvenuti sotto lo sguardo disperato dei familiari, mentre la piccola si lamentava per le ferite. Il suo piagnucolare ha comunque rincuorato i soccorritori: era cosciente, nonostante la brutta caduta che avrebbe potuto costarle le la vita. Sul posto - è accaduto tutto prima delle 14 - sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Giovanni alla Vena per capire cosa era successo nell’appartamento del borgo medievale prima dell’incidente. Hanno parlato con familiari - i genitori sono di origine albanese ma vivono in Italia da tempo - e con i vicini. Ieri il padre era al lavoro e la madre, come ogni giorno, si occupava dei figli. Prima di cadere la bimba stava giocando e forse anche essere riuscita a salire sulla finestra per lei faceva parte del gioco non avendo la percezione del pericolo. Quando Pegaso ha lasciato Vicopisano per Firenze c’erano molti timori per le sorti della bambina.

A preoccupare erano le possibili conseguenze del grave trauma cranico dovuto all’impatto con l’asfalto. Nel pomeriggio, dopo alcune ore che era arrivata all’ospedale pediatrico Meyer, è stato spiegato che la piccola è in prognosi riservata ma vigile e non in coma. Lo ha riferito la direzione sanitaria dell'ospedale pediatrico: la bimba ha riportato, oltre al grave trauma cranico, una frattura al braccio e sarà ricoverata in neurochirurgia. Ma prima sarà sottoposta ad un intervento per la ricomposizione della frattura.

Le condizioni della bimba sono dunque gravi. ma i medici sono abbastanza ottimisti. E questo è sufficiente per continuare a sperare che la situazione si mantenga stabile e la bambina possa tornare a casa, anche se con il braccio ingessato, abbastanza presto. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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