Il Tirreno

Pontedera

Apre la Casa della salute medici pronti al trasloco

di Gianni Bianchi
Apre la Casa della salute medici pronti al trasloco

Volterra, servizi di cura dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato mattina Damone: «Consentirà l’integrazione anche con gli specialisti ospedalieri»

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VOLTERRA. Apre i battenti domani alle 8 la Casa della salute, all’interno del distretto socio sanitario di Borgo San Lazzaro. Nella struttura, inaugurata ieri mattina, opereranno sette medici di famiglia garantendo la loro presenza dal lunedì al venerdì fino alle 20 e il sabato dalle 8.30 alle 10.30. Ma saranno comunque presenti anche nel centro storico e nelle frazioni di Volterra.

Al taglio del nastro sono intervenuti tutti primari del vicino ospedale, per sottolineare l’importanza dell’integrazione ospedale-territorio, e il direttore generale dell’Azienda Usl 5 Rocco Damone. «La casa della salute di Volterra – sottolinea Damone - completa l’offerta territoriale in Alta Valdicecina, poiché si aggiunge alla casa della salute già esistente nei comuni di Pomarance e Castelnuovo».

Tutti i medici trasferiranno parte dei loro ambulatori all’interno della struttura distrettuale integrandosi con il personale che già vi lavora: infermieri, pediatra, specialisti, amministrativi, assistenti sociali, medico di comunità. «La particolarità della sede del presidio distrettuale all’interno dell’ospedale – spiega il direttore generale dell’Asl 5 – è una condizione ideale per consentire l’integrazione dei medici di medicina generale anche con gli specialisti ospedalieri al fine di una presa in carico congiunta dei pazienti sia ambulatoriale e di degenza, condizione che costituisce il golden standard di ogni sistema sanitario avanzato, per questo oggi sono qui anche operatori e primari dell’ospedale. Nei prossimi mesi l’attività della Casa della Salute sarà continuamente monitorata».

Sia la responsabile di zona, Sabina Ghilli, che la responsabile delle cure primarie, Antonella Tomei, ricordano che nell’ottica di rispettare le peculiarità della popolazione, composta prevalentemente da anziani, e delle caratteristiche geografiche del territorio: «saranno mantenuti non solo gli ambulatori periferici nella frazioni, ma saranno anche aggiunti degli ambulatori in centro storico per facilitare gli anziani che vi risiedon».

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