Attenzione
Accoltella un ventenne durante una lite, arrestato
L’aggressione è avvenuta all’interno di una discoteca di San Miniato I carabinieri poco dopo hanno bloccato un barista accusato di tentato omicidio
SAN MINIATO. La serata di musica latino americana in un locale di San Miniato, Il Sombrero, ha rischiato di finire in tragedia dopo una lite tra stranieri. Uno dei due, un cubano di 27 anni, residente a Fucecchio dove gestisce un bar, aveva un coltello con cui ha ferito all’addome un albanese di 22 anni. La lite è scoppiata nella sala fumatori dove si trovano anche alcune slot machine. I due giovani si sarebbero prima affrontati per questioni di soldi e di scommesse e poi per i commenti rivolti alla giovane, nata in Venezuela, che accompagnava il cubano.
La reazione del presunto aggressore ha colto di sorpresa i clienti che erano nella saletta. Tra loro anche un amico del cubano che dopo avere assistito alla scena ha avuto un malore. Sembra che inizialmente, mentre qualcuno cercava di chiamare un’ambulanza, il ferito sia riuscito a raggiungere l’esterno del locale ma nel frattempo aveva perso molto sangue. È stato quindi soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli.
Le sue condizioni non sono particolarmente gravi - così è stato spiegato - anche se i medici si sono riservati la prognosi soprattutto per valutare le conseguenze causate da una violenta emorragia. Ieri il giovane era stabile e non risultava in pericolo di vita.
Dall’ospedale, dove è arrivato anche l’altro ragazzo colpito da malore, hanno informato i carabinieri della compagnia di San Miniato che sono arrivati nella discoteca in tempo per rintracciare alcuni testimoni della violenta lite.
Questo ha permesso di arrivare a dare un nome al presunto aggressore in poco tempo. Il cubano è stato quindi rintracciato poco dopo nel bar che gestisce a Fucecchio e qui è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
«Non sono stato io ad accoltellarlo», avrebbe tentato di difendersi quando ha capito di essere finito nei guai e prima di essere trasportato nel carcere Don Bosco di Pisa dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
«Ci dispiace per quello che è successo nel locale – dice uno dei gestori – proprio in questi giorni abbiamo festeggiato i dieci anni di questa gestione. Devo anche dire che l’episodio è rimasto circoscritto alla sala fumatori.
Gli altri clienti non si sono neppure accorti della lite e del ragazzo ferito. Sappiamo anche che non è grave. Insomma, speriamo che tutto si risolva al più presto. Noi abbiamo fatto il possibile perché nel locale non si creasse alcun problema».
I carabinieri sono rimasti a lungo nella discoteca e hanno identificato le persone che hanno assistito alla lite con accoltellamento. Sono in corso ulteriori indagini anche per capire le reali motivazioni del litigio scoppiato tra i due stranieri che probabilmente si erano incontrati altre volte nel locale di San Miniato.
Come sempre succede quando si verificano episodi come quello dell’altra sera i carabinieri cercheranno di verificare se ci sono eventuali responsabilità di carattere amministrativo e dell’aggressione verranno fornite notizie alla questura così come è previsto dall’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Intanto, si aspetta che i medici sciolgano la prognosi del giovane.
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