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Sigarette elettroniche, c’è un’azienda che sta svaporando

Sigarette elettroniche, c’è un’azienda che sta svaporando

Attiva nel settore da oltre un anno produce i liquidi, la “BandZ” fino a maggio contava 35 addetti. Andrà all’estero dove la pressione fiscale è minore

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Sta svaporando. Dopo un anno e mezzo di attività la BandZ Srl delocalizza all’estero. Dal boom, fino a 35 addetti, allo sboom in due mesi. «In Italia resterà solo la parte della ricerca». Non hanno dubbi Filippo Zini e Roberto Baldini, titolari dell’impresa che ha sede a Montopoli Valdarno. Qui si producono liquidi per le e-cig, le sigarette elettroniche. Fino allo scorso maggio le cinque linee marciavano su tre turni e sfornavano un milione di flaconi al mese, per l’Italia e non solo. Poi è arrivata la batosta.

«La tassa governativa in Italia le equipara alle “bionde” normali», dice Zini. Da gennaio, il prelievo fiscale raggiungerà «in totale il 76% del prezzo di vendita tra l’accisa e l’Iva al 18%. Al punto che i prezzi al consumo per garantire un minimo margine ai rivenditori dovranno quadruplicare rispetto agli attuali. Il tutto sotto i Monopoli di Stato. Con l’assurdo che si applica lo stesso prelievo alla batteria e all’atomizzatore che compongono una e-cig come al liquido».

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