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Renzi vince, i renziani si spaccano

Renzi vince, i renziani si spaccano

Santa Croce: una parte del Comitato contesta il sostegno alla candidatura alle primarie di Tancredi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Arrivano i primi distinguo all’interno del gruppo renziano di Santa Croce. Sopite in attesa dell’appuntamento dell’8 dicembre per la segreteria nazionale, vengono adesso a galla le voci critiche contro il coordinatore del Comitato Renzi Andrea Masula, intervenuto pochi giorni fa per annunciare il sostegno del Comitato alla candidatura di Patrik Tancredi, in vista delle sempre più probabili primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco. Un’operazione che ha fatto storcere la bocca a molti renziani del comprensorio, con l’accusa di voler strumentalizzare il successo di Matteo Renzi per finalità prettamente personali. È questo il senso delle parole di Mario Pieragnoli, che a novembre era stato candidato per la carica di segretario comunale Pd nella lista dei renziani. «Intendo fare alcune precisazioni», dice Pieragnoli, spiegando che «le comunicazioni degli ultimi giorni sono né più né meno che le opinioni personali di Masula e di pochi altri, ma non sono la rappresentazione del gruppo che ha sostenuto la candidatura di Renzi. Quindi Masula non è mai stato legittimato a parlare di scelte prese dal gruppo all’unanimità».

Pochi giorni fa, infatti, Masula e Tancredi avevano annunciato che il Comitato Renzi non verrà sciolto, a differenza di quanto avvenuto negli altri comuni, ma che lavorerà per ottenere le primarie anche a livello locale, con l’obiettivo di sostenere lo stesso Tancredi come candidato sindaco. «Un tradimento», secondo Pieragnoli: «Perché il risultato conseguito da Renzi apre una stagione di politica nuova, senza correnti, una politica che premi il merito, che non tolleri le strumentalizzazioni per raggiungere fini personali, una politica che metta al centro il Pd sia a livello nazionale che locale. Mi sembra, invece, che la comunicazione di Masula sia il tradimento di quello per cui Renzi ha lottato. Come ha detto lo stesso Renzi la sera dell’8 dicembre all’Obihall, i comitati non hanno più ragione di esistere. Quindi Andrea Masula non ha più ragione di presentarsi come coordinatore di quel comitato, che è decaduto, come precisato anche da Antonio Mazzeo, coordinatore provinciale dei comitati stessi. Niente vieta di costituire comitati per altre scopi, ma senza approfittare né del nome né dei risultati altrui». (g.p.)

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