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Il Pd lancia la sfida tra proposte e idee di futuro

Il Pd lancia la sfida tra proposte e idee di futuro

POMARANCE. I democratici di Pomarance cominciano a scaldare i “motori elettorali” in vista della prossima campagna elettorale. A lanciare il sasso nello stagno politico locale è il capogruppo di...

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POMARANCE. I democratici di Pomarance cominciano a scaldare i “motori elettorali” in vista della prossima campagna elettorale. A lanciare il sasso nello stagno politico locale è il capogruppo di Unione Democratica, Marco Garfagnini.

Tre argomenti su cui baserete la campagna elettorale.

«Lavoro, infrastrutture, servizi. Il rapporto con Enel deve essere cambiato: fino ad ora la maggioranza si è concentrata sulle assunzioni dirette che, però, risultano pesantemente a saldo negativo. Serve un rapporto più stretto tra Enel e l'imprenditoria locale. Per quanto riguarda le infrastrutture, servono interventi sulla strada regionale 439, con un ammodernamento completo del tratto tra la bonifica e Massa Marittima; inoltre completamento delle strade regionali 68 e 329 e la provinciale 27. Deve essere fatto un progetto esecutivo ed avviare i lavori, le risorse ci sono (accordi geotermia e soprattutto disponibilità della Regione Toscana). Sui servizi deve essere ripresa una discussione di zona: la sanità non può e non deve rimanere materia dei singoli Comuni».

Come gestireste la questione tasse e pressione sui cittadini?

«Servono più accertamenti tributari, contestatissimi da Insieme per Cambiare, ma son quelli che hanno consentito di reperire nuove risorse (quasi totalmente da Enel), di avere una buona garanzia sull'equità delle tassazioni, ridurre il carico fiscale sui cittadini: per esempio il 10% di sconto sulla Tarsu per chi usava il compostaggio domestico era finanziato con queste risorse».

Tre punti deboli dell’attuale amministrazione.

«Sicuramente la gestione fondi: al 31 dicembre 2012 avevamo 4 milioni e 200mila euro incassati e disponibili. Non si vede traccia della loro presenza nel nostro territorio. Inoltre sulla Ges non si è mai aperto un dibattito con i territori per l'estensione del servizio ad altri comuni. Non siamo d'accordo sulla comunicazione di questa amministrazione: si dice sempre “si” a tutti».

Piazzone, un flop?

«Il punto di contrapposizione più forte è quello del Piazzone: un progetto faraonico (circa 3-4 milioni di euro) per un investimento fatto a margine del paese, con una viabilità che dovrebbe nascere su una frana storica, realizzando un parcheggio dalla parte opposta di dove servirebbe, perché le macchine si ammassano al Savioli, non in centro».

Nomi di candidati?

«Non ci sono nomi. Stiamo portando avanti un discorso di coalizione politica, all'interno della quale devono essere definiti i punti programmatici, le idee, le proposte, alla fine parleremo anche delle persone».

GIanni Bianchi

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