Il dolore
all’ombra della rocca
Esultano i renziani di San Miniato per un successo che definiscono «straordinario», e lanciano l’appello perché la sfida al cambiamento lanciata da Renzi sia raccolta anche a livello locale. A dirlo...
Esultano i renziani di San Miniato per un successo che definiscono «straordinario», e lanciano l’appello perché la sfida al cambiamento lanciata da Renzi sia raccolta anche a livello locale. A dirlo è una nota del Comitato sanminiatese a sostegno del sindaco di Firenze: «Nel comune di San Miniato Renzi ha preso 3.226 voti, pari al 86,44% dei consensi: un’affermazione che ci mette tra i Comuni con la percentuale più alta, anche con i record di Balconevisi, Corazzano e La Scala. Adesso si tratta di trasferire nel quadro locale le sfide che Renzi sta ponendo a livello nazionale, e le prossime amministrative comunali del 2014 saranno un banco di prova per interpretare il cambiamento nelle idee, nei fatti e nelle persone. Cambiamento che oltre l’80% degli elettori del centrosinistra si aspetta anche sul nostro territorio, per poter dare un contributo alle emergenze sociali, di equità, di meritocrazia e lavoro». Un successo, tuttavia, che mentre in altri Comuni viene lanciato a modello anche per le amministrative, con la richiesta di primarie per la scelta del candidato sindaco, nel quadro di San Miniato l’ipotesi è stata accantonata ormai da tempo. «La ricandidatura di Gabbanini non è più in discussione – spiega il renziano Simone Giglioli (nella foto) – non ci sarebbero neppure i tempi, senza dimenticare che per fare le primarie bisognerebbe essere almeno in due. La nostra richiesta di cambiamento è rivolta soprattutto ai volti nuovi, al nuovo gruppo dirigente che sta prendendo corpo, nonostante San Miniato, comunque, vanti un’ottima tradizione di rinnovamento. Cercheremo, poi, di portare delle innovazioni a livello programmatico: dalla burocrazia al riassetto della macchina amministrativa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
