Il Tirreno

Pontedera

Petizione per chiedere le primarie

di Giacomo Pelfer
Petizione per chiedere le primarie

La promuoverà il Comitato Renzi per far pressione sul Pd di Santa Croce in vista delle prossime amministrative

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Accantonate con soddisfazione le primarie per la segreteria nazionale, i renziani di Santa Croce si lanciano a testa bassa verso l’appuntamento delle amministrative, con l’obiettivo di rilanciare lo strumento delle primarie anche per la scelta del candidato sindaco. Primarie, ovviamente, che dovranno essere aperte a tutti i cittadini e non ai soli iscritti. Questa la condizione richiesta dal Comitato Renzi, che annuncia anche una petizione per fare pressione nei confronti della dirigenza del partito. Dirigenza, quella santacrocese, in larga maggioranza schierata con l’area cuperliana, che non ha mai fatto mistero di voler evitare lo “spauracchio” delle primarie per la nomina del candidato sindaco. «In realtà – dice Andrea Masula, coordinatore del Comitato Renzi di Santa Croce – con le primarie di domenica è stata segnata una svolta storica nel senso del cambiamento e della partecipazione. Noi vogliamo essere protagonisti di questo percorso, facendo in modo che lo strumento delle primarie sia utilizzato anche a livello locale». E sarà la questa la ragione per la quale il Comitato Renzi non verrà sciolto: «Anzi – dice Masula – dovrà fare da supervisore, da garante di questi obiettivi». Due le strade parallele che il Comitato è deciso a percorrere, una interna al partito l’altra fra i cittadini: «Tra pochi giorni – spiega il coordinatore – presenteremo all’interno della segreteria un documento per chiedere le primarie. Allo stesso tempo, abbiamo in cantiere anche una petizione aperta a tutta la cittadinanza». Tra i primi firmatari ci sarà il nome di Patrik Tancredi, che da tempo reclama le primarie in vista delle amministrative e che non ha mai fatto mistero di voler prendere parte alla corsa per la candidatura a sindaco. Una scelta che, nonostante alcune prese di distanza, ha incassato il sostegno di quasi tutto il Comitato. «Come dirigente del Pd – dice – ho messo la mia faccia per sostenere le primarie, perché rappresentano uno strumento straordinario di partecipazione: un confronto positivo per mettere in campo le idee e permettere ad una classe dirigente di mettersi alla prova. La nostra battaglia, quindi, è solo all’inizio. E il punto di partenza sarà a Staffoli, che per la seconda volta ha confermato un’enorme adesione nei confronti di Matteo Renzi. Partiremo quindi da una realtà importante del nostro comune che spesso è stata un po’ dimenticata». Come le primarie di domenica, però, anche quelle per le amministrative dovranno essere aperte a tutti, non solo a chi ha la tessera del Pd: «Sappiamo bene di essere in minoranza tra gli iscritti – dice Tancredi – ma crediamo, a maggior ragione, che per la scelta del futuro candidato a sindaco sia giusto interpellare tutti i nostri elettori». Non a caso, Tancredi definisce «sciocchezze» le parole di chi ha bollato il successo di Renzi come frutto del voto di elettori non di sinistra: «Dal momento in cui vengono a votare – afferma – sono nostri elettori e condividono i nostri obiettivi».

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