Sicurezza
«Nel 2012 voto vietato, ma stavolta no»
PONSACCO. Stesso circolo ponsacchino.Identiche intenzioni: sostenere Matteo Renzi, il rottamatore Pd. Ma gli anni sono diversi, nel 2012 non viene fatto votare, quest’anno invece è la volta buona....
PONSACCO. Stesso circolo ponsacchino.Identiche intenzioni: sostenere Matteo Renzi, il rottamatore Pd. Ma gli anni sono diversi, nel 2012 non viene fatto votare, quest’anno invece è la volta buona. Lui è Samuele Ferretti, candidato nel 2009 alle amministrative nella lista civica Uniti per Ponsacco e alle regionali del 2010 per la Lega Nord, giovane che però non ha mai ricoperto incarichi politici, né ha tessere in tasca. Un simpatizzante leghista, insomma, che dal “verdissimo” Matteo Salvini si è avvicinato a un altro Matteo, quello del Partito Democratico. «Volevo ringraziare il presidente del seggio del circolo Rinascita: quest’anno, si sono applicate per bene e senza discrezionalità le regole delle primarie e non ho avuto problemi nell’esercitare il mio diritto di voto», racconta il giovane ponsacchino.
«Vedo in Renzi un giovane che ha voglia di chiudere con un passato troppo ingombrante, con idee ben precise: in questo somiglia un po’ a Matteo Salvini che, nel suo partito, rappresenta il rinnovamento». Con Ferretti si incarna, in un certo modo, tutta quella diaspora di elettori di centrodestra che hanno deciso di dare il loro voto a Matteo Renzi. Ben diverso fu l’esito del suo tentativo di voto, alle primarie 2012. Ferretti chiamò addirittura i carabinieri: «Al seggio mi fu detto “non sei dei nostri”– ricorda – e che non potevo votare perché ero stato candidato per forze politiche avverse ai partiti che compongono la coalizione di centrosinistra. Ma io non avevo mai ricoperto incarichi politici. In entrambe le occasioni in cui mi sono candidato sono sempre risultato il primo dei non eletti. Sono andato dai carabinieri per capire se potevano intervenire, mi dissero che non conoscevano il regolamento delle primarie e che mi sarei dovuto rivolgere a esponenti della coalizione per chiarimenti. Morale della favola, non votai».
Francesca Suggi
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