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Gelli: «Se i sindaci sono al secondo mandato le vedo quale unico strumento consono»

Gelli: «Se i sindaci sono al secondo mandato le vedo quale unico strumento consono»

«La grande partecipazione alle primarie ha confermato che sono lo strumento principe per richiamare e mobilitare il nostro elettorato. Non ne vedo altri di strumenti se non la buona azione di governo,...

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«La grande partecipazione alle primarie ha confermato che sono lo strumento principe per richiamare e mobilitare il nostro elettorato. Non ne vedo altri di strumenti se non la buona azione di governo, ma le primarie sono nel Dna del nostro partito». Non ha dubbi il deputato Pd Federico Gelli (nella foto), tra i primi a sponsorizzare la corsa di Matteo Renzi. «L’alta partecipazione in provincia di Pisa con 40mila persone dimostra che le primarie sono uno strumento da utilizzare come criterio per la scelta del nostro gruppo dirigente a tutti i livelli, vale cioè per i sindaci come per i deputati. Anch’io sono passato al vaglio delle primarie». Per Gelli il partito «deve fare i conti con un calo cronico e strutturale degli iscritti». E indica un criterio in vista delle amministrative della prossima primavera. «Per i sindaci che sono al termine del loro secondo mandato trovo consono usare le primarie per la selezione del nostro candidato. Invece, dove si va al secondo mandato è bene valutare caso per caso. Però il giudizio non si può esaurire in una riunione del gruppo dirigente di stretta osservanza. Dobbiamo sapere che più allarghiamo la base e più sarà sicuro il successo elettorale».

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