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Dipendenti sospesi e pausa caffè, la giunta fa quadrato

Dipendenti sospesi e pausa caffè, la giunta fa quadrato

L’assessore al personale Alessandro Ribechini risponde in consiglio ad un’interrogazione. «L’iter è quello di legge»

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CASCINA. Il caso dei due dipendenti comunali sospesi dal servizio per alcuni giorni dopo che nei loro confronti è stato aperto un provvedimento disciplinare è stato al centro del consiglio comunale di ieri. L’assessore al personale Alessandro Ribechini ha risposto all’interrogazione presentata da Susanna Ceccardi, consigliera della Lega Nord, per capirne qualcosa di più sia rispetto ai provvedimenti disciplinari (con tanto di denuncia alla Procura per i due dipendenti), sia rispetto al regolamento interno che impone ai dipendenti comunali di timbrare quando escono per la pausa caffè.

«Nel caso dei due dipendenti che hanno usato l’auto del Comune per motivi personali – spiega l’assessore Ribechini – non abbiamo fatto altro che applicare una sanzione dettata dalla legge e che prevede la sospensione dal servizio. L’abbiamo applicata senza sconti ma anche senza voler vessare nessuno. C’era però anche la necessità di rispettare gli altri dipendenti. Si tratta comunque di situazioni eccezionali, di cui ci ricorderemo nel tempo».

A finire nel mirino sono stati due messi comunali: uno sorpreso da una dirigente mentre portava la spesa a casa con la macchina di servizio. L’altro invece è stato “pizzicato” fuori dal territorio comunale, a Cucigliana, durante l’orario di lavoro e con la macchina carica di materiali per l’edilizia, da una consigliera comunale di Vicopisano. Quest’ultima, incuriosita dalla situazione, aveva immortalato la macchina del Comune di Cascina e aveva pubblicato la foto sulla bacheca Facebook del sindaco, Alessio Antonelli. Le verifiche successive erano servite a chiarire che lì, nella frazione di Vicopisano, il messo comunale non doveva esserci. Da qui l’apertura di un provvedimento disciplinare anche nei suoi confronti. Stesso atteggiamento per le regole che riguardano la pausa caffè. Tra i dipendenti comunali erano diventate abbastanza frequenti le uscite dal lavoro per andare a prendere un caffè. «Aver messo una regola – dice Ribechini – serve a tutelare tutti». Se un dipendente si assenta dal lavoro più dei canonici pochi minuti dettati dal buon senso recupererà a fine giornata il tempo della pausa al bar.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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