Il Tirreno

Pontedera

Cascine e Bientina senza traffico In arrivo la maxi variante

di Manolo Morandini

L’opera costerà 17 milioni, presto il bando per il primo lotto del nuovo tracciato della regionale 439 L’assessore provinciale: «È l’ultimo grande lavoro che come ente consegniamo al territorio»

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PONTEDERA. È l’ultima grande opera che vede una regia provinciale. A meno di novità, con l’ente dato ormai in fase di dismissione, la variante ai centri abitati di Cascine di Buti e Bientina della strada Sarzanese Valdera, la Srt 439, potrebbe divenire il monumento alla memoria della Provincia di Pisa. Gli atti che andranno a comporre il bando con cui si assegnano la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del nuovo tracciato è in rampa di lancio. Si tratta di un primo lotto per un importo a base di gara di 17 milioni di euro. Ed è una partita che sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Dal momento dell’aggiudicazione, il cronoprogramma dei lavori prevede 3 mesi per la progettazione esecutiva e 546 giorni, ovvero un anno e mezzo per l’esecuzione dei lavori. Il tracciato, salvo ritocchi, è stato pensato agli inizi del 2000. Obiettivo ammodernare la direttrice e allontanare il traffico di scorrimento dai centri abitati, a Cascine di Buti come a Bientina. L’opera avrà anche riflessi su Calcinaia.

Per questa opera la Regione mette a disposizione fondi del Comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe). Per la variante lungo la 439, che dall’altezza del nuovo ponte alla Navetta, al confine tra i comuni di Pontedera e Calcinaia, compie un semicerchio fino ad entrare nel territorio di Bientina aggirando i centri urbani. «È l’ultimo dei lavori che erano stati concordati con la Regione quando alla Provincia vennero trasferite le competenze sulla viabilità – sottolinea l’assessore provinciale Gabriele Santoni –. Ed è l’ultimo grande lavoro che come ente consegniamo al territorio». Che aggiunge: «Si tratta di un importante pezzo della 439 che si attesta verso Buti. Resta ancora attuale e valida l’idea di superare la Bientinese che è una strada complessa. Richiede alti costi di gestione, è un tracciato pericoloso, insiste su un terreno paludoso».

Per l’assessore Santoni il progetto che va a gara una volta realizzato «toglierà il traffico dai centri abitati e favorirà lo scorrimento, com’è avvenuto nel tratto che interessava Ponsacco». Ma non si nasconde che «servirebbero altre risorse per completare il puzzle e raggiungere l’autostrada al casello di Capannori». E poi, in tempi di vacche magre, c’è un altro riflesso che si lega a questo nastro d’asfalto. «Il cantiere sarà una boccata d’ossigeno importante per l’economia dell’area».

La prospettiva complessiva è quella di creare un sistema di collegamento stradale più sicuro, sostituendo i tratti attuali gravati da problemi anche strutturali, e più scorrevole, aggirando i centri urbani, che andrà di fatto dalla Superstrada all’altezza di Pontedera fino all’autostrada Firenze-Mare, in corrispondenza del casello di Capannori.

La soluzione ipotizzata per concretizzare l’idea prevede quindi l’ottimizzazione e la congiunzione di due progetti: la variante Calcinaia-Vicopisano-Cascine di Buti e Bientina e il futuro tracciato della Sp 3 da Bientina ad Altopascio. Per il superamento delle storiche e strutturali difficoltà della Sp 3 Bientina-Altopascio (tormentata dai continui cedimenti del manto asfaltato, dovuti alla subsidenza dei terreni d'appoggio, come noto paludosi), le Province di Pisa e Lucca hanno sottoscritto con la Regione un protocollo d'intesa per giungere ad un disegno di massima del nuovo tracciato. L’innesto della nuova Sp 3 avverrà in corrispondenza del tratto terminale della variante Calcinaia-Vicopisano-Cascine di Buti, nel territorio di Bientina.

Una volta creata questa direttrice Lucca-Pontedera, ad essa si salderà quella Pontedera-Cecina su cui la Provincia ha investito risorse per potenziarne gradualmente i vari tratti: quelli della Srt 68 Cecina-Saline e della 439 Lajatico-bivio Volterra. Nell’insieme si configura un robusto asse di connessione che attraverserà la provincia di Pisa in senso nord-sud da Lucca (e A11) a Cecina (e corridoio tirrenico Aurelia-A12): è questo l’orizzonte che l’amministrazione provinciale negli anni ha considerato prioritario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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