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Pontedera

Si inaugura la Casa della salute

Si inaugura la Casa della salute

Volterra, da sabato i medici di famiglia si trasferiranno nei locali del distretto

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VOLTERRA. L'inaugurazione è fissata per sabato. Nel fine settimana i medici di famiglia di Volterra si trasferiranno nella nuova Casa della salute, al primo piano del distretto sanitario. Spazi rinnovati e accreditati, apparecchiature: i dottori trovano una collocazione migliore, con locali raggiungibili anche da disabili. Con loro, i cittadini potranno beneficiare della compresenza di personale sanitario (infermieri - assistenti sociali...) e di specialisti, che tra le altre cose, hanno i loro studi allo stesso piano.

Il ricorso al Tar non ferma la Casa della salute. Il ricorso al Tar fatto dal Comune di Volterra contro la Regione per arrivare a far annullare gli atti di giunta regionale, quelli che riguardano l'introduzione della Casa della salute all'interno dei presidi ospedalieri e la riconversione dei piccoli ospedali, non blocca il percorso del maxi ambulatorio, che sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20. E neppure la diffida operata dal sindaco Marco Buselli nei confronti del direttore generale Asl Rocco Damone ferma la realizzazione del nuovo servizio, voluto dalla Regione. «Il sindaco formalmente la diffida, mio tramite a non dare corso alcuno alla conversione dell'ospedale, confermando la sola disponibilità a "dare spazio" alla Casa della salute, non fuori  del presidio  e ad implementazione», aveva sottolineato il legale del Comune di Volterra Giancarlo Altavilla, che segue l’amministrazione in questa battaglia legale.

Resta la proiezione in centro. È soddisfatto di questo traguardo il direttore della Asl Rocco Damone, ribadendo che si tratta di un servizio in più per i cittadini e che nessun ospedale a Volterra è in pericolo. «Come abbiamo detto – va nei dettagli – I medici di famiglia lasceranno aperti i loro studi in centro, con orari che stiamo concordando: se il Comune vorrà metterci a disposizione i locali del consultorio, valuteremo di realizzarci un’altra proiezione». Il direttore apre uno spiraglio sulla distribuzione dei farmaci, per tutti, all’interno del presidio: «Se adesso il nostro punto di distribuzione serve i pazienti dimessi e chi si rivolge agli specialisti, stiamo lavorando per rendere possibile la consegna dei farmaci a tutti, con ricetta medica».(f.s.)

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