Il dolore
Santa Marta, non è esclusa la vendita
MONTOPOLI VALDARNO. È un risposta piccata quella che arriva dalla fondazione Conservatorio Santa Marta. Una risposta alla strategia scelta dalla Provincia per il futuro del liceo Falchi di Montopoli,...
MONTOPOLI VALDARNO. È un risposta piccata quella che arriva dalla fondazione Conservatorio Santa Marta. Una risposta alla strategia scelta dalla Provincia per il futuro del liceo Falchi di Montopoli, che dalla prossima estate dovrà liberare la parte dei locali di proprietà dell’istituto del Divino Amore. Il Santa Marta, proprietario dell’altra metà dell’edificio, aveva dato disponibilità ad offrire altri locali in sostituzione di quelli che verranno persi. L’assessore provinciale Celoni, però, interpellata sulla questione, ha fatto capire che l’ipotesi fosse da scartare, parlando di «un investimento ingente, su locali che appaiono poco idonei e oltretutto non di proprietà della Provincia». «Avevamo dato la nostra disponibilità totale – afferma il presidente della fondazione Stefano Ghilardi – che comprendeva anche l’impegno a garantire tramite contratto la possibilità di usufruire dei locali per i prossimi 30-40 anni. Avremmo gradito, quindi, di partecipare a un tavolo con le suore del Divino Amore e con la Provincia. Del resto si tratta di una scuola centenaria, conosciuta in passato oltre i confini provinciali. Ma se gli interessi sono altri allora niente da dire. La nostra parte dell’immobile sarà destinata ad altri scopi, senza escludere la possibilità di vendere tale porzione di fabbricato». (g.p.)
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